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Necrofori e onoranze funebri nella bufera: corruzione, spaccio e assenteismo

Alle prime luci dell’alba di lunedì 23 dicembre 2019, trenta Carabinieri del Gruppo di Aosta hanno eseguito l’ordinanza di misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Aosta (di cui una agli arresti domiciliari e due con obbligo di firma) a seguito dell’accertamento della commissione dei reati di spaccio di stupefacenti, assenteismo, corruzione e istigazione alla corruzione.

L’attività di indagine, svolta da personale del Nucleo Investigativo – Reparto Operativo di Aosta, aveva origine dalla percezione di notizie relative ad accordi illeciti intercorsi fra alcuni necrofori dell’Ospedale di Aosta e imprese del settore funerario, confermata poi dalla preliminare attività eseguita tramite l’analisi dei tabulati del traffico telefonico. 

L’indagine si è poi sviluppata con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno permesso di rilevare altre fattispecie delittuose oltre a quanto in precedenza ipotizzato.

Proprio le intercettazioni hanno permesso di accertare una inconfutabile consegna di denaro da parte dei titolari della ditta di onoranze funebri, a personale necroforo, per contraccambiare i favori ottenuti. La medesima attività ha mostrato l’effettivo condizionamento di una ditta, nell’influenzare l’operato dei necrofori, al fine di trarne vantaggio. 

Inoltre, è stata accertata un’attività di spaccio di cocaina messa in atto all’interno del plesso del locale Ospedale da parte di un addetto necroforo che è risultato allontanarsi arbitrariamente dal luogo di lavoro sia per spacciare sia per motivi personali.

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