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Consiglio comunale a Charvensod il 23 dicembre 2019

Il Consiglio comunale di Charvensod si è riunito lunedì 23 dicembre e si è aperto con la lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente.

Il sindaco ha poi effettuato alcune comunicazioni. Ronny Borbey ha segnalato che, il 25 novembre, è stata chiusa la strada regionale 18 per un possibile scivolamento di materiale da ripa; la viabilità è stata ripristinata il 30 novembre.

Sono state definite le modalità e le tariffe per la fruizione dei beni comunali nel 2020. Nulla è cambiato rispetto al 2019.

Sono state anche approvate le tariffe dei servizi e dei tributi comunali (con la determinazione delle percentuali di copertura per il 2020): sono invariati rispetto al 2019. Per l’imposta di soggiorno, il sindaco ha precisato che si attende la nuova normativa regionale, che potrà cambiare percentuali e tipologia degli immobili soggetti.

Approvate tariffe e aliquote dell’Imposta unica comunale, anche questa senza subire variazioni.

Tutte queste decisioni sono state assunte all’unanimità.

Invariate, le indennità di carica per gli amministratori, dando attuazione alla mozione approvata nel corso della precedente seduta consiliare, secondo la quale si invitano i consiglieri a devolvere i gettoni di presenza in beneficenza quando i lavori consiliari durano meno di 60 minuti. Il consigliere Tesio, del gruppo Libres de voter Libera…mente, ha rinnovato la richiesta di ridurre le indennità. Proposta non accolta poiché «i consiglieri sono gli occhi e le orecchie dell’ente sul territorio ma, soprattutto, hanno assunto la responsabilità di partecipare al lavoro del principale organo di indirizzo del Comune», ha detto il sindaco. Due consiglieri di minoranza si sono astenuti e altri due hanno espresso voto contrario.

Approvata la nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione 2020/22, si è proceduto con la discussione e approvazione del Bilancio. Il sindaco, nell’illustrare il documento, ha ribadito la necessità di poter disporre di certezze nell’importo dei trasferimenti per poter programmare triennalmente le attività di gestione ma, soprattutto, gli investimenti. Anche perché il Comune, ente territorialmente più vicino ai cittadini, non può smettere di erogare i servizi alla popolazione. Ma deve anche effettuare interventi di miglioramento e le spese in conto capitale previste sono: rifacimento del sistema di riscaldamento nelle scuole dell’infanzia di Plan-Félinaz e realizzazione dei marciapiedi fra la Chiesa e la scuola Adelline Lucianaz.

Il documento pareggia sulla cifra di 3.788.283,56 e, essendo di fine consiliatura, «dà indicazioni a chi prenderà in mano la gestione dopo le elezioni del 2020 senza peraltro prendere impegni troppo vincolanti», ha concluso il sindaco.

La minoranza ha posto alcuni quesiti: illuminazione pubblica a led, alienazione terreni e determinazioni in merito alla revoca della convenzione per l’associazione fra Comuni.

Il sindaco ha risposto che, per l’illuminazione pubblica, è stato avviato il percorso di un partenariato pubblico-privato; i fondi in alienazione sono quelli dei Raffort (previsti nel piano di alienazione); non vi è l’intenzione di rompere l’associazione con il Comune di Pollein, anche perché è in corso la revisione della legge regionale che disciplina la materia.

In sede di votazione, i due documenti finanziari sono stati approvati con l’astensione della minoranza dei consiglieri Tesio e Ronzani.

È stata effettuata la ricognizione ordinaria delle società partecipate. Il Consiglio ha deciso di continuare a detenere quale di Celva, Inva, Envers.

È stato approvato lo schema di convezione con il Ministero del lavoro al fine di regolare l’accesso e la gestione dei dati personali alla piattaforma digitale Gepi nell’ambito del reddito di cittadinanza.

In chiusura, esame e approvazione dell’aggiornamento generale del Piano di Protezione civile. Il professionista incaricato della redazione ha illustrato la struttura del nuovo Piano, che recepisce le indicazioni fornite dalla Protezione civile regionale. Il Piano contempla modelli di intervento per i seguenti rischi: black-out, emergenze dighe, impianti a fune, ondate di calore, viabilità, rischio idraulico, rischio idrogeologico, rischio radiologico, rischio sismico, rischio valanghe e si interfaccia con il Piano specifico Frana Becca di Nona. Il piano sarà illustrato alla popolazione, che riceverà un breve vademecum illustrativo.

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