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Consiglio comunale a Saint-Vincent il 30 dicembre

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito lunedì 30 dicembre e si è aperto con una comunicazione del presidente Paolo Ciambi, che ha deprecato le infiltrazioni di stampo mafioso che stanno permeando la realtà valdostana.

Il consigliere Lucia Riva ha chiesto al segretario comunale di modificare la verbalizzazione di alcuni suoi interventi. Il consigliere Ruggero Meneghetti ha invece chiesto di inserire nella verbalizzazione anche le comunicazioni rese in apertura delle adunanze. Il presidente Ciambi gli ha risposto che già avviene, ancorché in una versione conservata agli atti ma non pubblicata. E Meneghetti ha replicato che è opportuno sia data pubblica evidenza di tutto ciò che è detto nel corso dei lavori consiliari. Per non procedere a una modifica al Regolamento di funzionamento del Consiglio, si procederà ad allegarli alla delibera di approvazione dei verbali della seduta precedente.

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, al Consiglio è stata chiesta l’approvazione della razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche. Si è deciso di conservare le partecipazioni in essere: Casino de la Vallée Spa 0,045%, Inva SpA 0,0098%, Pila SpA 0,0018% e Celva 1,19%. Il sindaco ha chiesto la votazione per appello nominale e la delibera è stata adottata con otto voti favorevoli e nove astensioni.

Il consigliere Maurizio Castiglioni ha chiesto la parola per effettuare una dichiarazione a nome del gruppo misto: «Con spirito di responsabilità, i gruppi di opposizione hanno riposto alla convocazione di questo Consiglio comunale alla vigilia di San Silvestro. Per lo stesso motivo è stata votata la razionalizzazione delle partecipazioni. Lo spirito di collaborazione cessa però qui». Ha poi elencato per quali motivazioni i punti successivi non si riteneva dovessero essere discussi e posti in votazione e ha annunciato l’uscita dall’aula.

Il consigliere del gruppo Union valdôtaine-Stella alpina Ruggero Meneghetti ha annunciato l’uscita dall’aula anche del suo gruppo: «Non voglio tornare su quanto detto dal gruppo misto. Ci sarà modo di tornare a parlare in questo Consiglio in modalità differente ma oggi non ce ne sono le condizioni».

È così venuto meno il numero il numero legale.

«Questa poteva essere un’occasione per fare chiarezza – ha detto il sindaco – e mi dispiaccio che non si possa fare. Si sarebbe potuto parlare della vera storia del Bilancio e della vera storia del Col de Joux. Posso affermare con assoluta certezza che questa situazione non è colpa nostra. Volevo leggere i punti salienti della relazione della Corte dei Conti…». La parola gli è stata tolta dal presidente del Consiglio per aver superato il tempo a sua disposizione.

L’assessore Serena Vitale ha affermato «anche se il Consiglio è chiuso, per me questo non è buon senso».

Poi, anche a Consiglio chiuso, a beneficio del pubblico, Mario Borgio ha proseguito nelle proprie considerazioni, illustrando cosa dice la relazione della Corte dei Conti sul Bilancio 2014, 2015 e 2016: ovvero l’ultimo Bilancio della Giunta Perosino, quello di transizione e il primo Bilancio completamente della Giunta Borgio. Un quadro che evidenzia una situazione economica fortemente critica precedente alle elezioni 2015, alla quale la nuova Amministrazione era stata chiamata – dalla Corte – a rimediare. Salvo poi richiamarla in relazione ai debiti di dubbia esigibilità inseriti nel Bilancio 2016, certificando successivamente che il Comune era in disavanzo di 450mila euro. «Abbiamo gestito un Comune senza soldi e senza risorse e abbiamo dovuto fare delle scelte», ha detto l’assessore Paolo Rollandin e ha aggiunto: «Noi non raccontiamo frottole ma diciamo cose documentate».

La consigliere Antonella Lucchese ha proposto, «siccome né nello scorso né in questo Consiglio si è lavorato», di rinunciare ai gettoni di presenza. «Un pensiero adeguato ai tempi», ha commentato Mario Borgio.

Cosa si sarebbe dovuto discutere

Le altre delibere all’ordine del giorno erano le delibere preliminari al Bilancio: approvazione delle aliquote e le tariffe dell’Imposta unica comunale per l’anno 2020; determinazione delle tariffe 2020 dell’imposta di soggiorno; valutazione di Irpef, Tosap, imposta comunale sulle pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni, tariffe del sistema idrico integrato e dei servizi a domanda individuale, sempre per il 2020.

Sarebbero state poste in approvazione anche le tariffe per il Palais, il centro Congressi e i parcheggi pubblici.

Si sarebbe dovuto approvare l’aggiornamento della convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin per l’esercizio associato di funzioni comunali nell’anno 2019.

Sarebbe stata proposta proposta la presa d’atto di un prelievo dal fondo di riserva effettuato con deliberazione della Giunta comunale n. 231/2019.

In chiusura, sarebbe stata proposta al voto la risoluzione del sindaco avente a oggetto: “Col de Joux: passato, presente e futuro” e si sarebbe proceduto con il disconoscimento della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.

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