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Alpe e Uvp: maggioranza cercasi

Alpe e Uvp si scaldano nel commentare la mancata approvazione del Bilancio della Regione autonoma Valle d’Aosta da parte del Consiglio Valle e dicono di provare «rabbia e grande amarezza» per «l’esito inconcludente e negativo della seduta consiliare del 27 dicembre, durante la quale si è dovuto forzatamente prendere atto della mancanza dei voti necessari all’approvazione dell’atto più importante per la nostra Regione».

«Per noi – scrivono in una nota congiunta – approvare il Bilancio evitando l’esercizio provvisorio era la priorità inderogabile per chiudere un anno travagliato e garantire il regolare svolgimento dell’attività amministrativa. Rimaniamo sconcertati dall’atteggiamento irresponsabile di certi movimenti. Primo fra tutti quello dell’Union Valdôtaine che, invece di facilitare il percorso di approvazione, ha scelto il periodo della discussione del bilancio per scatenare la resa dei conti interna.
Come consideriamo ugualmente incauta la decisione della presidente Rini di far mancare il suo appoggio al Bilancio della Giunta e della maggioranza che, ricordiamolo, l’ha eletta presidente del Consiglio. I cambi di partito, consentiti in democrazia, potevano e dovevano aspettare qualche giorno, perché il bilancio andava votato entro la fine dell’anno.
Fa specie che tanti consiglieri regionali, di maggioranza o di opposizione, abbiano sottovalutato le conseguenze della mancata approvazione del bilancio regionale, anche solo in termini di rispetto nei confronti dei cittadini che li hanno eletti
».

Concludono che «Nei primi giorni di gennaio bisognerà creare le condizioni politiche per procedere celermente all’approvazione del bilancio. A tale scopo, Alpe e Uvp si impegnano a ricercare le convergenze necessarie e a delineare il percorso dei prossimi mesi. Invocare le elezioni, come ormai tanti fanno, può essere politicamente utile e liberatorio, ma non è sufficiente. Occorre esercitare fino in fondo le responsabilità che si sono assunte, agire con serietà e lucidità, senza farsi prendere da semplificazioni frettolose. La prima necessità è mettere in sicurezza la Regione».

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