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Cunéaz ha lasciato la presidenza di Alpe

Dal 1° gennaio 2020, Roberto Cunéaz non è più il presidente di Alpe.

Una decisione maturata per ragioni professionali e politiche.

Le ragioni professionali sono che, lavorando in un’istituto bancario, il fatto di essere presidente di un movimento – e dunque di risultare politicamente esposto – creava una serie di difficoltà operative.

Le ragioni politiche sono che intende ricandidarsi al Comune di Sarre (del quale è vicesindaco) e intende farlo, nella Lista civica che lo ha eletto nel 2015, come semplice aderente ad Alpe e non come presidente del movimento.

Tuttavia non vi è – dice – alcuno scostamento di natura ideologica o di linea d’azione: «Continuo a far parte del direttivo e partecipo alle riunioni. Per me, nei confronti al Alpe, nulla è cambiato. Avrei dovuto lasciare la presidenza in occasione del Congresso 2019, che però è slittato non permettendomi il cambio di ruolo di fronte all’Assemblea».

Quindi è subentrato alla presidenza il vicepresidente Eric Centelleghe.

Alpe è anche rimasta senza sede: da ottobre 2019 le vetrofanie del galletto non rivestono più le vetrine del negozio di via Trottechien: «Troppi costi ai quali far fronte dopo l’entrata in vigore della nuova normativa nazionale sui partiti politici – spiega Cunéaz –. Dopo la chiusura del percorso con Union valdôtaine progressiste è probabile che sarà cercata una nuova sede, ad Aosta».

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