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Consiglio comunale a Pollein il 15 gennaio 2020

Il Consiglio comunale di Pollein si è riunito mercoledì 15 gennaio 2020.

Dopo aver letto e approvato i verbali della seduta precedente, è stata trattata l’interpellanza presentata dal gruppo di minoranza Pollein nel cuore e dal consigliere Enrico Romagnoli relativa a provvedimenti per portare la viabilità intorno al plesso scolastico e senso unico. 

La consigliere Samantha Rossi ha chiesto come mai, a distanza di più di un anno dalla mozione approvata all’unanimità, non fosse ancora stato dato seguito a questo impegno. 

Alla luce dei contenuti della mozione del 9 novembre 2019, l’assessore ai Lavori pubblici Enzo Magarini, ha risposto che l’Amministrazione ha incaricato la Polizia locale di redigere una relazione sulla situazione e le conseguenze che l’istituzione del senso unico avrebbe generato. In caso di istituzione del senso unico dalla frazione Cret verso la scuola, si sarebbe reso impossibile l’accesso a un’autorimessa privata e il proprietario ha manifestato la propria opposizione. Se il senso unico fosse stato invece istituito con provenienza dalla Strada regionale, il carico e scarico dei bambini sul lato strada avrebbe presentato una serie di criticità. In considerazione del fatto che la durata della criticità è breve (20 minuti il mattino e altrettanti il pomeriggio) l’imposizione del senso unico per tutta la giornata non sarebbe dunque giustificata. Soprattutto in considerazione del fatto che la realizzazione del parcheggio di fronte alle scuole ha ridimensionato la criticità. 

Il consigliere Marco Olivo ha chiesto la data di redazione della relazione e gli è stato risposto che è datata 8 gennaio 2020. Quindi ha considerato che è passato più di un anno prima che fosse dato seguito alla mozione. No, gli ha risposto l’assessore: l’incarico è stato dato per tempo. La consigliere Rossi ha osservato che, a suo parere, la situazione resta fortemente critica e ha suggerito di procedere almeno con una sperimentazione.

Il sindaco Angelo Filippini ha replicato che si può criticare il lasso temporale intercorso ma dall’analisi effettuata nel corso dell’anno è stato verificato che i disagi che si provocherebbero soarebbero superiori ai benefici che la misura produrrebbe, pertanto la realizzazione del senso unico non sembra essere la scelta più idonea. 

I proponenti si sono dichiarati non soddisfatti.

È stata poi approvata la convenzione per il progetto straordinario di lavori di utilità sociale nei Comuni dell’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius nell’anno 2020. Quattro squadre saranno ,esse a disposizione dell’Unité e le ore a disposizione saranno suddivise sulla base delle esigenze manifestate dai Comuni.

I lavori si sono conclusi con le comunicazioni del sindaco. Filippini ha segnalato che, a seguito della dichiarazione di voto del consigliere Romagnoli e dei consiglieri di minoranza sul Bilancio 2020/22 circa la presunta incompatibilità fra il ruolo di revisore dei conti e quello di presidente della società Autoporto SpA, partecipata dal Comune, è stato chiesto un parere legale. Il legale del Celva ha risposto che l’incompatibilità è disciplinata da specifiche norme di legge, nello specifico dal Testo unico degli enti locali. Esiste poi, in materia, ampia giurisprudenza civile e contabile, finalizzata a garantire la terzietà e indipendenza dei revisori dei conti. La ratio è che le posizioni di controllore e controllato non devono essere sovrapponibili. 

Nel 2017, era stata analizzata la coesistenza del ruolo di presidente di istituto bancario che svolgeva il servizio di tesoreria per l’ente locale e quello di revisore dei conti. In quel caso, risultava chiara la situazione di conflitto che si sarebbe potuta ingenerare tra il ruolo di revisione e quello della Società incaricata di tale servizio dal Comune.

Nel caso in questione, invece, il Comune si limita a una partecipazione azionaria dell’1%, peraltro qualificata come priva di interesse pubblico. L’ente non esercita alcuna forma di controllo o di influenza dominante sulla società in questione, esercitato esclusivamente dalla Finaosta Spa, che detiene il 98% delle azioni. Dunque l’incompatibilità non sussiste.

Gli atti approvati dall’ente dopo la nomina del revisore a presidente della società Autoporto sono dunque legittimi. 

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