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Cime Bianche: la Giunta RaVdA chiede condivisione

Il consigliere regionale di Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta, Daria Pulz, presenta nella videointervista il proprio emendamento per la salvaguardia del Vallone di Cime Bianche e polemizza con Rete civica per quello che lei ritiene essere un cambio di indirizzo.

La risposta di Rete civica

La risposta di Rete civica è arrivata con un comunicato stampa, che fa riferimento all’emendamento al Defr relativo al collegamento tra i comprensori di Cervinia e di Monterosa, nel quale si legge: «La posizione di Retecivica, come è noto anche ai più distratti, è di netta contrarietà al progetto ma non si sottrae, per questo, al confronto. 
La scheda del Defr arrivata in Commissione è notevolmente contraddittoria, perché da una parte riconosce la necessità di approfondimenti sul tema, ma poi dall’altra afferma tout court la decisione di procedere alla realizzazione del collegamento. Rispetto a questa impostazione RC ha invece proposto una diversa formulazione della scheda: la valutazione della realizzabilità dell’opera, in termini di sostenibilità ambientale, urbanistica, economica e finanziaria deve precedere ogni decisione circa la sua realizzazione. Un approfondimento che deve avvenire attraverso un confronto non solo con le società che gestiscono gli impianti a fune e con i Comuni, ma anche con gli altri portatori di interesse come  il comitato di cittadini a tutela della Vallone Cime Bianche
».

Secondo rete civica, «L’approvazione dell’emendamento permetterebbe di evitare scelte affrettate, sbagliate, prive dei necessari approfondimenti, come è richiesto anche dalle più recenti disposizioni legislative in materia di tutela di siti naturali di pregio. L’emendamento di Rete civica è un atto concreto per affrontare in modo corretto la tematica».

Infine la risposta esplicita ad AduVdA: «Spiace leggere, come al solito, pretestuose illazioni su questo tema da parte di ADU, che continua a porsi, rispetto alla realtà, con un velleitario ed inconcludente atteggiamento di mera contrapposizione strumentale».

La risposta della Giunta RaVdA

Gli assessori ai Trasporti e all’Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta intervengono nel dibattito rispondendo ad AduVda: «Appare quanto meno singolare – spiegano Luigi Bertschy e Albert Chatrian – il messaggio di AduVdA sullo sviluppo di comprensori sciistici, nel momento in cui, dopo tanta inerzia nel settore, sono state adottate misure che danno risultati incoraggianti.
Il Governo regionale si sta muovendo in sinergia nei settori del turismo, dello sport, della scuola dell’ambiente e dei traporti, e i risultati stanno arrivando. Forse è questo che spiace a AduVdA. Non siamo dei novelli ‘barbari’ e soprattutto non accettiamo processi a priori da novelle ‘Greta Thunberg’. La questione del vallone delle Cime Bianche è in fase di studio e il percorso tecnico e amministrativo sarà trasparente. Rassicuriamo fin d’ora i paladini dell’ambiente: crediamo nel  metodo delle decisioni condivise con la comunità, crediamo nell’ascolto e nel rispetto di tutte le posizioni e riconosciamo ‘agli enti e ai servizi’ che dovranno valutare il progetto la competenza e l’autonomia per assumere le migliori decisioni. 
Ciò che importa veramente, ciò che stiamo cercando di rilanciare con il DEFR e con il futuro Bilancio regionale è una gestione oculata e sostenibile del territorio affinché possa tornare a essere la grande ricchezza della Valle d’Aosta, il volano per una ripresa economica e produttiva che da troppi anni è attesa nella nostra regione».

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