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Accordo integrativo: iniziate le assemblee

Le cooperative sociali valdostane hanno disdetto l’accordo integrativo, che prevedeva l’inserimento di una media di 200 euro nella busta paga dei lavoratori. 

La notizia è arrivata dai sindacati Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Tucs, Savt servizi, che riferiscono che le parti avevano concordato di rivedersi, a gennaio, per proseguire il confronto. Ma il contratto è stato disdetto durante il periodo delle festività natalizie.

Affermano i sindacati: «Siamo pronti a lottare al fianco dei lavoratori, perché questo atteggiamento da parte delle cooperative va a discapito dei tanti operatori che in esse operano con dedizione. I 200 euro medi sono dovuti, e su questo come organizzazioni sindacali non indietreggeremo».

Sono state organizzate assemblee rivolte a tutti i lavoratori delle cooperative sociali: lunedì 20 gennaio 2020 ad Aosta nella sede della BCC valdostana dalle ore 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 18.30; venerdì 24 gennaio a Morgex nel poliambulatorio dalle 14 alle 16 e mercoledì 29 gennaio dalle 14 alle 16 a Verrès nel salone Bonomi.

Le centrali cooperative rispondono

Fédération des Coopératives Valdôtaines, Lega Regionale Valdostana delle cooperative e mutue e Associazione Regionale AGCI Valle d’Aosta, con una propria nota, precisano che a loro non risulta «vi sia alcuna “guerra” con i sindacati poiché è tuttora in corso una trattativa costruttiva, nel rispetto reciproco delle parti, che crediamo possa portare ad un accordo nel più breve tempo possibile». 

In merito alla disdetta unilaterale precisano che si tratta di un atto dovuto «conseguente alla decisione presa a livello nazionale dalle parti firmatarie del Contratto collettivo nazionale di lavoro e sottoscritta e condivisa dalle stesse organizzazioni sindacali, di eliminare l’erogazione integrativa garantita, sostituendola con una indennità ragguagliata al raggiungimento di una performance, definita premio territoriale di risultato». 

E precisano anche che «nella riunione con le cooperative associate tenutasi a dicembre 2019, le stesse venivano informate della procedura che avrebbe disdettato il precedente accordo sull’ERT e si richiedeva pertanto, alle stesse, di informare in tempi brevi i lavoratori/Soci rispetto alle decisioni assunte e di continuare a corrispondere, fino al 31 maggio 2020 l’importo dell’integrativo di fatto previsto fino al 31 dicembre 2019, con la certezza che nel frattempo si potesse giungere alla sottoscrizione dell’auspicato accordo di rinnovo, nell’interesse, in primis dei lavoratori e, conseguentemente, di tutte le parti coinvolte».

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