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Rete civica: Giunta bipartisan e tecnica, referendum ed elezioni

Con l’incontro di venerdì 24 gennaio 2020, con il gruppo in Consiglio Valle dell’Union valdôtaine, si è concluso giro di incontri organizzato da Rete civica, che ha riguardato tutti i gruppi consiliari ed anche alcuni  consiglieri singoli. Unica eccezione il gruppo di Adu che non ha accettato l’invito.

Rete civica dice di ritenere opportuno tornare presto al voto ma solo «dopo aver fatto una serie indispensabile di passi avanti, ha i seguenti connotati:
– impegno a concordare una tregua istituzionale che accantoni momentaneamente lo scontro politico tra i diversi gruppi per affrontare  poche, e condivise, emergenze e portare la Valle d’Aosta al voto in una condizione  migliore per tutti; 
– programmare le elezioni regionali anticipate al mese di ottobre;
– utilizzare i sei mesi da febbraio a luglio per il completamento dell’iter di alcuni provvedimenti di grande rilevanza quali la norma di attuazione per le concessioni idroelettriche, la revisione della legge 6 sui servizi comunali associati, la riforma istituzionale. Ed inoltre per l’approvazione di leggi pronte per il voto in Consiglio, come il Ddl per far fronte alla carenza di personale sanitario e la Pdl per istituire l’Osservatorio antimafia
».

Per la decisione finale in merito alla riforma istituzionale, Rete civica propone di utilizzare, in primavera, di sottoporre alla volontà popolare (con referendum) la proposta che sarà avanzata dal Consiglio.

La Giunta che accompagnerà il lavoro legislativo del Consiglio, nell’idea di Rete Civica, dovrebbe essere bipartisan, unitaria e con una prevalente componente tecnica.

Dice rete civica che «I gruppi politici contattati si sono riservati di condurre una riflessione più approfondita».

Da parte sua, Rete Civica annuncia che elaborerà un documento  con indicazioni dettagliate sulla proposta nonché sulle modalità e la tempistica per lo svolgimento del referendum popolare sulla riforma istituzionale.

Successivamente alla discussione in Consiglio Valle della manovra di bilancio, in relazione alla quale auspica una approvazione condivisa,  Rete civica valuterà se ci sono le condizioni per invitare tutti i gruppi e i consiglieri a un momento di confronto e decisione unitaria.

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