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Lottizzazione abusiva a La Salle

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Aosta – Dipartimento Investigativo Ambiente e Territorio – le Fiamme Gialle del Gruppo Aosta e i Forestali della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Aosta, , lunedì 27 gennaio 2020, hanno eseguito il sequestro del Camping Green Park a La Salle.

Il sequestro è stato chiesto ai sensi dell’art. 321 del Codice di procedura penale, poiché si ravvisa «il pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati».

L’ipotesi di reato è di lottizzazione abusiva poiché l’area, originariamente destinata a mera attività turistico ricettiva di campeggio, è stata di fatto lottizzata e trasformata in un insediamento residenziale stabile, costituito da vere e proprie “seconde case” fruibili in ogni momento e dotate di tutti i servizi occorrenti ai fini dell’abitabilità.

Ai sensi dell’articolo 30 del D.p.r. 380/2001, la lottizzazione abusiva sussiste «quando vengono iniziate opere che comportino trasformazione urbanistica od edilizia dei terreni stessi in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, o comunque stabilite dalle leggi statali o regionali, o senza la prescritta autorizzazione». In particolare, secondo la Corte di Cassazione, il reato di lottizzazione abusiva si realizza mediante «condotte anche materiali quali una modificazione edilizia od urbanistica dei terreni, in una zona non adeguatamente urbanizzata, la quale conferisca ad una porzione di territorio comunale un assetto differente, che venga posta in essere senza autorizzazione, ovvero in totale difformità dalla stessa, ed in violazione delle prescrizioni stabilite dagli strumenti urbanistici vigenti od adottati, e tale da poter determinare l’insediamento di abitanti o lo svolgimento di attività, con conseguente necessità di predisporre od integrare le opere di urbanizzazione».

Infatti, l’intera area, pari a circa 25.000 metri quadrati, è stata stabilmente strutturata con la realizzazione di 290 piazzole, sulle quali sono state allestite 125 casette prefabbricate, rimovibili esclusivamente tramite smontaggio, tutte allacciate ad impianto idrico, fognario ed elettrico. Inoltre, altre 106 piazzole sono state occupate in modo stabile con altrettante roulottes, tutte rese intrasportabili, anch’esse stabilmente allacciate ai citati impianti. Ancora, sono state realizzate opere di urbanizzazione fognaria e di approvvigionamento idrico ed elettrico, oltre che otto case prive di elementi idonei per renderle amovibili.

Il sequestro, oltre ai manufatti, ha riguardato tutti i terreni ove sono state realizzate le opere permanenti.

Allo stato, risulta indagato il solo rappresentante legale della società che gestisce il Camping Green Park.

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