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Pays d’Aoste Souverain lancia En Marche

Attivisti di Pays d’Aoste Souverain saranno in Piazza Chanoux, nei due giorni della 1020a Fiera di Sant’Orso, per effettuare un voltantinaggio e presentare l’iniziativa En Marche, indicata come una soluzione definitiva per la questione valdostana.

Gli indipendentisti partono dalla considerazione che »è esercizio comune a molti politici quello di proporre di riformare l’intero impianto dello Stato» abolendo le autonomie. Un attacco che si indica come attuato su due fronti: «primo quello della giustificazione della specialità che sarebbe, con il tempo, venuta meno; secondo quello dell’esigenza di ristrutturare l’intero assetto geopolitico dello Stato in nome di una presunta razionalizzazione economica».

Pays ‘Aoste Souverain giudica inadeguate le risposte della politica valdostana e propone « una via di superamento dell’autonomia speciale in grado di risolvere in maniera definitiva la diatriba con l’Italia e di dare ai Valdostani un vero futuro di pace e prosperità», ponendo sul tavolo dello Stato italiano la questione definitiva dell’indipendenza:«lo sbocco storico naturale di quella via verso la sovranità che in Valdostani intrapresero al momento della caduta del fascismo».

Le linee guida che devono ispirare la costruzione di questa nuova politica verso l’indipendenza sono: «Economia – valorizzare la fora economico-produttiva della Valle d’Aosta; ridurre a un tasso minimo – pari a zero – la disoccupazione; ridurre la pressione fiscale. Ambiente – proteggere e tutelare il territorio e l’ambiente; sviluppare sempre più fonti di energia sostenibili, ridendo la dipendenza da combustibili fossili. Culture – proteggere e tramandare la cultura e le tradizioni del nostro territorio; sviluppare un sistema plurilinguista che permetta ai nostri figli di essere davvero cittadini del mondo. Società – garantire equità sociale a ogni cittadino; garantire un sistema di democrazia diretta e partecipativa da parte dei cittadini; garantire la sicurezza dei cittadini garantendo il principio della certezza della pena».

Sono anche individuati alcuni punti che dovranno caratterizzare la Valle d’Aosta indipendente: «Tasse 20%, Iva 8%; vignette autostradale; una sola banca; un solo organo di sicurezza; vendere energia pulita all’esterno; investire sul territorio e sul turismo i proventi idroelettrici affinché si crei indotto per qualsiasi tipo di attività attinente; tre KWh gratuiti per ogni nucleo di famiglia; le lingue ufficiali dello Stato saranno italiani, francese e arpitano; la moneta sarà l’Euro o il Franco svizzero, con la possibilità di avere una propria moneta; Valdostano è colui che vive e rispetta la Valle d’Aosta, non importano cognome/religione e colore della pelle».

Da febbraio 2020, è annunciata l’organizzazione di incontri sul territorio per spiegare il progetto.

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