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RC ripropone la collaborazione istituzionale, Salvini le elezioni

Dopo l’approvazione del Bilancio 2020/22 della Regione autonoma Valle d’Aosta e dei documenti collegati, riprende corpo la polemica politica fra chi vuole tornare subito alle urne e chi no.

Rete civica

Rete civica esprime la propria preoccupazione per la situazione di grave crisi politica: «ci sono importanti risorse disponibili ma se la Valle d’Aosta,  nei prossimi mesi, sarà priva di un governo e senza un Consiglio ben poco si potrà fare.  A Rc pare del tutto ragionevole programmare le elezioni del Consiglio regionale per ottobre, evitando così la sovrapposizione con le elezioni comunali e utilizzando i prossimi sei mesi per gestire le risorse del bilancio e fare alcune leggi di grande rilevanza che sono pronte per l’approvazione, a partire da una riforma istituzionale che consenta una maggiore stabilità di governo. Questo si potrebbe fare con una larga intesa istituzionale, con uno scatto di generosità e di orgoglio, chiedendo a tutte le forze politiche di dare vita ad un semestre di collaborazione istituzionale».

Lega Vallée d’Aoste

La Lega Vallée d’Aoste fa propria l’esternazione del leader Matteo Salvini: «La maggioranza che malgoverna la Valle d’Aosta ha preso esempio da Conte e dal Pd: resta attaccata alla poltrona a tutti i costi. Nonostante gli scandali, le inchieste, l’esercizio provvisorio e le promesse di andare al voto al più presto, perde tempo per restare al potere, non si dimette e ora vuole aspettare metà febbraio. I cittadini meritano di meglio: sarò presto in Valle d’Aosta e faremo di tutto per tornare alle urne e offrire il buon governo della Lega».

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