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Alpe e Uvp alla ricerca di un governo

Gli organismi dirigenti di Alpe e Union valdôtaine progressiste, riuniti congiuntamente nella serata di mercoledì 5 febbraio 2020, hanno nominato una commissione politica incaricata di gestire l’attuale fase di crisi politico-amministrativa.

Alpe e Uvp rivendicano «la compattezza e il ruolo positivo giocato dal gruppo degli eletti in Consiglio ai fini dell’approvazione del bilancio» e pensano «che vada fatta rapidamente un’attenta disamina delle conseguenze per i cittadini e le imprese del prolungarsi per mesi dell’ordinaria amministrazione che il ricorso alle urne comporterebbe».

I movimenti si dichiarano «sconcertati e dispiaciuti» dall’atteggiamento  dell’Union valdôtaine «che rinuncia a essere parte attiva nell’analisi e nella formulazione di un’eventuale proposta di soluzione alla crisi, rimanendo in attesa che altri se ne facciano carico».

Alpe e Uvp dicono che «intendono affrontare con lucidità il momento» e che intendono «esplorare ogni possibilità di soluzione, a patto che sia seria».

Tuttavia, hanno contestualmente previsto la possibilità di ricorrere all’election day e, a tale scopo, hanno condiviso la decisione del gruppo dei consiglieri regionali, che hanno depositato una proposta di legge in merito, aprendola alla condivisione e alla sottoscrizione degli altri gruppi presenti in Consiglio Valle.

Il count down

Per convocare il Consiglio Valle sono necessarie 24 ore di anticipo e 12 firme di consiglieri.

Antonio Fosson aveva rassegnato le proprie dimissioni da presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta sabato 14 dicembre 2019. La presa d’atto da parte del Consiglio Valle è avvenuta lunedì 16 dicembre. Una nuova maggioranza deve costituirsi entro venerdì 14 febbraio 2020. Diversamente il presidente della Regione dovrà emanare il decreto di scioglimento anticipato e indizione delle elezioni.

La risposta dell’Uv

Alle considerazioni ai Alpe e Uvp sull’Union risponde il presidente, Erik Lavevaz: «Prendo atto con un po’ di dispiacere, che la coerenza crei sconcerto in politica! Credo che la nostra linea sia “piuttosto chiara” da tempo… peraltro in un certo momento, qualche settimana fa, aveva trovato anche la condivisione di Alliance valdôtaine. Noi non aspettiamo che altri facciano il lavoro, perché semplicemente abbiamo preso atto, tempo fa, che con questo panorama politico non esistono, a nostro modo di vedere, prospettive per costruire una maggioranza che possa dare le risposte di cui la Valle d’Aosta ha bisogno. Ci siamo però resi disponibili, se saremo smentiti dai fatti, a rivalutare il nostro giudizio nei nostri organismi».

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