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La Jeunesse dissente e sarà assente

Il Conseil fédéral del’Union valdôtaine è convocato per le ore 20.30 di lunedì 10 febbraio 2020.

L’animateur principal della Jeunesse valdôtaine non vi parteciperà.

Il mouvement juvénil ha annunciato la propria decisione per mezzo di una nota nella quale ribadisce «la necessità di tornare alle urne entro l’autunno» e al contempo sottolinea «l’urgenza di interrompere il regime di amministrazione ordinaria già durato due lunghi mesi» ma anche «che l’obiettivo comune e condiviso da tutti i 35 Consiglieri che rappresentano i valdostani deve essere quello di produrre gli atti necessari per permettere l’utilizzo delle risorse presenti nel bilancio, sostenendo tutti i settori dell’economia già fortemente in difficoltà».

I giovani unionisti ricordano ai membri del Conseil fédéral che nessun consigliere del gruppo UV ha rispettato le indicazioni date nella seduta del 23 gennaio 2019 (voto del bilancio e poi dimissioni) e che «in questo periodo di grande difficoltà, non possiamo permetterci di dividere il nostro movimento e il mondo autonomista intero a causa di vari personalismi».

In considerazione della «tanta confusione percepita nel mondo unionista», il Comité de Coordination ha chiesto all’animateur di non prendere parte alla riunione «nell’ottica di tutelare la Jeunesse Valdôtaine, i suoi valori e i suoi principi, evitando in tal modo di assistere a una resa dei conti sterile e interna».

Nel corso della serata, sono infatti in discussione non solamente la posizione da assumere nei confronti delle pressanti richieste di prosecuzione della legislatura che arrivano da Alpe, Stella alpina e Union valdôtaine Progressiste, ma anche sulla conferma dell’espulsione di Jean Barocco e Flavio Peinetti decisa dal Comité fédéral.

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