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Le cooperative sociali annunciano la revoca della disdetta dell’accordo integrativo

Nella mattinata di lunedì 17 febbraio 2020, le centrali cooperative hanno incontrato le organizzazioni sindacali per la prosecuzione del tavolo di trattativa in merito al rinnovo del contratto integrativo di secondo livello. 

Le cooperative sociali hanno preso atto che le i sindacati consideravano la disdetta dell’accordo integrativo (avvenuta nel dicembre 2019) come una pregiudiziale alla prosecuzione del confronto. Avevano infatti organizzato assemblee dei lavoratori e minacciato azioni di sciopero. Le centrali cooperative lo consideravano solo un formale atto dovuto. Volendo riprendere il lavoro, le centrali cooperative hanno revocato la disdetta, concordando con i sindacati un tempo limite (fissato al 31 luglio 2020), entro il quale raggiungere un accordo. 

«L’augurio – commentano le organizzazioni datoriali in una nota – è che, pur partendo da posizioni divergenti, si riesca a trovare nel più breve tempo possibile una sintesi in grado di dare risposte ai lavoratori, ponendo fine ad un periodo di incertezza».

I sindacati: la revoca non c’è

Diverso il commento delle organizzazioni sindacali che, in una nota di giovedì 20 febbraio 2020, scrivono: «Il gesto di revocare il contratto integrativo, ostacolando di fatto l’aumento dei 200 euro medi ai lavoratori, è stato un atto che non ci è piaciuto e non era un atto dovuto come continuano a sostenere le cooperative. Noi abbiamo un parere legale sull’argomento che, senza se e senza ma, dà ragione a noi che rappresentiamo i lavoratori. Per questo motivo le cooperative, capendo di essere dalla parte del torto, hanno fatto retromarcia e hanno dichiarato che revocheranno la disdetta. A oggi ciò però non è ancora avvenuto. Ma siamo fiduciosi nel pensare che se l’hanno detto, lo faranno. Solo in quel momento la trattativa ricomincerà».

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