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Ampliamento del Mont Avic presentato a Châtillon e Pontey

Nel pomeriggio di mercoledì 19 febbraio, nella sala consiliare di Châtillon, è stata presentata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta ai Comuni di Châtillon e Pontey la proposta di ampliamento del Parco naturale del Mont Avic.

Il focus della presentazione ha interessato le potenzialità turistiche dell’allargamento dei confini del Parco.

Le prospettive proposte da RaVdA

«Nuovi sentieri che potrebbero unirsi a quelli del Parco del Gran Paradiso permetterebbero di implementare il circuito del Giro Parchi che interessa anche il territorio francese e il Parc National de la Vanoise dando vita ad un interessante pacchetto turistico – ha spiegato Santa Tutino, dirigente del Servizio aree protette -. I dati di fruizione dicono che il trekking all’interno del grandi parchi è in grande crescita e per il Mont Avic interessare nuovi sentieri in zone come quelle della Val Meriana (nel comune di Pontey), con il Tour delle Macine, garantirebbe un incremento delle presenze turistiche. Si potrebbero studiare, inoltre, collegamenti con la zona di Champdepraz e la miniera di Hérin. Potrebbero nascere, infine, punti tappa in sezioni dell’allargato Parco per garantire nuovi ristori ai visitatori, creando così nuovi posti di lavoro».

Le valutazioni di Pontey

«Siamo stati coinvolti in queste valutazioni dalla Regione – spiega il sindaco di Pontey, Rudy Tillierma l’ipotesi di cartografia proposta, che coinvolge il Pian La Barmaz, a 1.300 metri di quota, non trova il nostro favore. Più interessante sarebbe coinvolgere la Val Meriana, sulla quale il nostro Comune ha già investito le proprie risorse. In ogni caso ogni decisione in merito è rinviata alle prossime Amministrazioni, sia regionale sia comunale».

Le non valutazioni di Châtillon

Non ci è possibile riferire le valutazioni in merito del sindaco di Châtillon, Tamara Lanaro, che si è opposta alla nostra presenza nella sala dell’incontro (peraltro non riservato perché annunciato dalla Regione con proprio comunicato stampa). Ci ha impedito anche la realizzazione di immagini. Salvo poi concedere una tardiva autorizzazione quando ci eravamo già allontanati. Il suo unico commento, telefonico, è stato che non ha nulla da commentare. Neppure per dare informazioni in merito ai suoi concittadini proprietari dei terreni eventualmente interessati dall’ampliamento.

Gli ultimi incontri

Nei prossimi giorni, saranno organizzati altri incontri con i rappresentanti dei Comuni di Champorcher e di Champdepraz, quest’ultimo sede storica del Parco. Sulla base delle risultanze di questi incontri e delle indicazioni che arriveranno dalle Amministrazioni comunali, la Regione potrà, infine, procedere ad elaborare l’effettiva proposta di ampliamento del Parco.

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