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AduVdA va alle elezioni da sola

Sabato 22 febbraio 2020, l’assemblea di Ambiente-diritti-uguaglianza Valle d’Aosta si è confrontata sulle due mozioni illustrate da Daria Pulz e Carola Carpinello, insieme ai portavoce Jeanne Cheillon e Alex Glarey.

Le mozioni erano relative alle prossime elezioni del Consiglio regionale e comunale. Dopo il dibattito, sono state votate all’unanimità.

ADU VdA, «cosciente che la divisione dell’area della sinistra valdostana comporta un oggettivo indebolimento di una proposta politica alternativa, ha stabilito precisi criteri per poter aprire un dialogo, in particolare la sostituzione dell’attuale classe politica e dei soggetti ormai compromessi con il precedente sistema di potere. Si dovranno, inoltre, creare le condizioni per un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni e delle donne».

Adu Vda ha quindi deciso che parteciperà alle prossime elezioni regionali e comunali con una propria lista, aperta alla società civile, e di confermare il suo programma attuale come punto di partenza, da implementare sulla base di confronti aperti.

Confermati gli indirizzi principali: «nessuna commistione con la Lega di Salvini né con l’Union Valdôtaine, almeno fino a quando quest’ultima non avrà compiuto un processo di ricambio del personale politico, dei metodi di governo e non vi sarà una chiara scelta di campo contro la cultura leghista e delle destre, a favore di un autonomismo solidale, in netta discontinuità con quello degli ultimi anni».

L’autoricandidatura di Fulvio Centoz è stata ritenuta «un elemento divisivo per la costituzione di un eventuale campo progressista, in quanto non segna la necessaria rottura con il precedente sistema politico, inadeguato ai bisogni della città e di fatto colluso con interessi non sempre legittimi».

AduVdA apre quindi ora un confronto «con le culture e le persone progressiste che condividano i valori dell’antifascismo e della Resistenza» e condividano i suoi programmi politici.

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