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Presentato il Comitato del no al Referendum del 29 marzo 2020

Il 29 marzo 2020 si svolgerà il referendum, richiesto da 71 senatori, per la conferma o meno della legge costituzionale, approvata in quarta lettura alla Camera il 7 ottobre 2019 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 240 il 12 ottobre 2019 che prevede Modifiche degli artt. 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari.

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale giudica negativamente questa norma.

Tale valutazione è stata ribadita in numerosi articoli e studi, tra i quali il saggio Perché ridurre il numero dei parlamentari è contro la democrazia di Alessandra Algostino, ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università di Torino (in allegato).

Un’opinione condivisa da numerose associazioni, da sempre in prima linea per la difesa della democrazia e della Costituzione, a partire dall’ANPI, che si è espressa da subito contro il taglio dei parlamentari, con il comunicato dell’11 luglio 2019 del presidente nazionale Carla Nespolo.

Alle voci critiche si è aggiunta ora quella di Libertà e Giustizia, l’associazione presieduta da Paul Ginsborg che annovera tra i suoi componenti Gustavo Zagrebelsky, Lorenza Carlassare, Fabrizio Tonello, Sandra Bonsanti.

Continuano poi ad arrivare altre adesioni al NO, come quella della Federazione dei Verdi.

È stato costituito anche i Comitato valdostano per il NO al taglio dei parlamentari – CdC, aderente al Comitato Nazionale promosso dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale.

I suoi promotori sono Silvia Berruto, Massimo Cappelli, Michelina Cottone, Francesco Lucat, Valter Manazzale, Milos Molinario, Andrea Padovani, Francesco Rappazzo , Luca Scacchi, Francesco Statti, Piero Valleise e Katia Votoli.

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