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Quattro passi nella storia della musica

Nell’ambito delle iniziative culturali, la Biblioteca regionale Bruno Salvadori propone nuovamente i Forum musicali, incontri a carattere divulgativo, nei quali si ascolta e si parla di musica.

Se, nelle passate edizioni, è stato privilegiato un tema o una ricorrenza, per quest’edizione si è scelto di offrire una panoramica storica, partendo dalle prime forme di notazione musicale, coincidenti con la diffusione del canto gregoriano, fino alle diverse prospettive della musica contemporanea.

Si tratta perciò di un cammino attraverso le varie epoche, centrato sull’evoluzione del linguaggio musicale piuttosto che sulle singole personalità dei compositori: si parlerà di musica sia vocale che strumentale, almeno da quando gli strumenti musicali rivaleggeranno con la voce umana; di musica sacra e profana, due campi a volte indipendenti, a volte di reciproca influenza; sempre si ricorrerà a brevi estratti registrati, che possano richiamare e rendere immediatamente quanto esposto, oltre a fornire indicazioni sul repertorio di riferimento.

L’ambito di analisi sarà la musica occidentale, che fino alle soglie del Novecento è stata il centro gravitazionale di tutte le esperienze compositive.

Il ciclo prevede una prima parte – per un totale di quattro appuntamenti – che copre il periodo dall’Alto Medioevo sino alle soglie del Classicismo.Una seconda parte proseguirà nel mese di maggio, e verterà sul repertorio classico-romantico, con attenzione anche all’opera e alla musica delle scuole nazionali, per concludersi con una prospettiva sui linguaggi del Novecento.

Ogni appuntamento toccherà ed esaurirà un argomento: il 24 febbraio 2020 si parlerà di canto gregoriano e di musica monodica profana, con l’arte dei Trovatori e Trovieri; il 9 marzo sarà affrontata la polifonia sacra e profana, con la forma del Madrigale. Al periodo barocco sono dedicati gli ultimi due appuntamenti, il 16 e il 23 marzo: da una parte sarà esplorato il repertorio strumentale, con la forma del concerto grosso e solistico, e dall’altra si aprirà l’analisi del nascente teatro musicale – e quindi del repertorio vocale – che ha visto a lungo l’Italia capofila del genere.

Come già sottolineato per analoghe iniziative a carattere musicale promosse dalla Biblioteca, non è necessario avere competenze specifiche, poiché l’impostazione è più discorsiva che tecnica, coadiuvata come sempre da guida all’ascolto dei brani ritenuti esemplificativi di uno stile.

Ogni incontro si svolgerà nella Sala conferenze della Biblioteca, alle ore 17.

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