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Consiglio comunale ad Aosta dal 25 al 27 febbraio 2020

Il Consiglio comunale di Aosta si è riunito, nel pomeriggio di martedì 25 febbraio 2020, per prendere atto della consegna del Piano strategico della Città di Aosta denominato Aosta 2030.

Aosta 2030

Patrick Thérisod ha illustrato i contenuti delle oltre 300 pagine che raccontano il Piano strategico della città di Aosta.

Ha precisato che lo scopo del Piano è accompagnare Aosta verso il 2030 ed è stato inteso più come costruzione di scenari di cambiamento che come linee guida e obiettivi, nello sforzo di influenzare positivamente il futuro. Ha spiegato che il modello adottato per il suo sviluppo è stato quello del future craft.

Un documento nel quale sono state raccolte le idee, gli spunti e le proposte dei cittadini.

«Oggi si esaurisce la parte di raccolta, di rielaborazione e di sintesi – ha detto – e oggi parte quella di discussione e confronto politico e pubblico».

Il Piano è organizzato in quattro visioni.

Visione 1: una città che si muove

Le strategie previste sono il progetto di pedonalizzazione del centro, la connotazione degli ingressi alla città come suoi biglietti da visita, la creazione di snodi e di parcheggi periferici, la progettazione di piste ciclabili (inglobando il progetto Aosta in bici), la creazione di un sistema di mobilità integrata con il potenziamento del trasporto pubblico.

Visione 2: una città che si rigenera

La proposta è di lavorare sul verde pubblico e privato, intervenendo con forza rispetto al consumo di suolo. In pratica, no a nuove costruzioni e sì alla riqualificazione degli spazi.

Visione 3: una città che si fa più bella

Una città più bella vorrebbe dire intervenire sulle periferie, valorizzare le piazze come luogo d’incontro fra le persone, intervenire sull’arredo urbano.

Visione 4: una città che si racconta

Le priorità individuate per la città sono di costruire azioni di valorizzazione ma soprattutto di raccontare la città. Questo anche perché si è valutato di occuparsi esclusivamente della città fisica, escludendo i temi dell’immaterialità. Ma Aosta è storia e montagna, aspetti fondamentali e che non si possono e devono tralasciare. Quindi si suggerisce un nuovo logo di Aosta come città alpina, disegnata come tale dal punto di vista architettonico e interconnessa con altre realtà similari. Parallelamente è necessario un progetto per la città romana.

In chiusura, ha precisato che sono state privilegiate attività che non necessitino di concertazione con altri altri enti e che molte fra le attività previste sono a costo zero.

Il documento sarà caricato sul sito internet del Comune di Aosta per essere disponibile ai cittadini interessati.

L’ordine del giorno dell’adunanza

Terminato il Piano strategico, è stata anticipata la trattazione dei 41 punti iscritti all’ordine del giorno della seduta convocata per i giorni mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio.

Dopo le comunicazioni del presidente dell’Assemblea e del sindaco, si procederà all’approvazione dei verbali della seduta precedente. Poi si avvierà la seduta programmatica, con l’ordine del giorno relativo all’adesione alla rete Re.a.dy.

Si passerà quindi alle interrogazioni: sull’acquisizione di beni privati, le slot machine, la riunione dell’Associazione Commercianti, i costi della presentazione del Piano strategico, servizi sociali appaltati alle Associazioni, sgombero di Palazzo Cogne, reddito di cittadinanza, alienazione del complesso Montfleury, permessi per manifestazioni private, asfaltatura strade, la collocazione delle rastrelliere, la spazzatura abbandonata.

Sarà anche data risposta a un’interpellanza sul tema: potatura degli alberti in corso XXVI Febbraio.

Nella seduta deliberativa, sarà revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e sarà conferita a Liliana Segre.
Sarà modificata e integrata la composizione dell’Osservatorio per la legalità e la lotta alla criminalità organizzata.
Sarà rivista la tabella con l’elenco delle aree e degli spazi pubblici.
Sarà posta in approvazione la permuta di immobili con la Cooperativa Forza e Luce.
Sarà decisa una deroga dalle distanze per un immobile privato confinante con il Parco di Entrebin.
Saranno determinati i prezzi di cessione di immobili da cedere in diritto di superficie.
Sarà proposta una variante al Piano regolatore.
Sarà adottata la pianificazione della delimitazione delle aree soggette a rischio di colate detritiche nel bacino del torrente Parléaz.
Sarà posta in approvazione la convenzione da stipularsi con il Ministero del Lavoro per l’accesso alla piattaforma Gepi, per il Reddito di cittadinanza.
Saranno proposte modifiche al regolamento sui dehors.

La seduta programmatica riprenderà con l’interrogazione sull’interruzione del concerto di musica tradizionale in occasione della Veillà di Sant’Orso.

Lo stesso tema sarà anche affrontato da una mozione. Le altre saranno dedicate all’illuminazione della salita pedonale della Consolata, alle luci della passerella del Quartiere Dora, a illuminazione e segnaletica, alla piazza della Cattedrale, all’Aps, ad Aosta in bici.

Un’interrogazione è dedicata all’ammontare dei crediti non riscossi.

Riprenderanno quindi le mozioni, dedicate alla chiarezza della fatturazione sul servizio idrico, a che il Caffè Nazionale resti un locale storico, a un targa per i caduti nella Guerra mondiale.

Tre ordini del giorno concluderanno la seduta: uno per Zaki libero, uno su linee di indirizzo del Tuel e l’ultima sulla storia di Geenna.

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