fbpx
Inserisci una parola e premi cerca

Coronavirus: la situazione alle ore 19 del 25 febbraio 2020

Alle ore 18.45 di martedì 25 febbraio 2020 si è svolta la conferenza stampa di aggiornamento sull’emergenza coronavirus in Valle d’Aosta.

Stabile la persona ricoverata

Le condizioni della persona ricoverata sono stabili e non sono ancora pervenuti i risultati del tampone. Non si sono aggiunti altri casi.

Quarantene volontarie preventive

Sono complessivamente cinque le persone in quarantena preventiva volontaria. Due turisti provenienti dalla zona rossa a Valtournenche e una famiglia valdostana che ha frequentato una zona di contagio. Sono tutti asintomatici e a nessuno è stato effettuato il tampone. Se presentassero sintomi, sarebbero stati ricoverati e non mantenuti al loro domicilio.

«Questo dimostra l’attenzione delle strutture preposte al presidio e l’accortezza delle persone che espongono alle autorità competenti le situazioni che li hanno visti partecipi di situazione che possono essere annoverate fra quelle di pericolo», è stato precisato da Porretta

Conseguenze sull’economia

Rispetto all’allarme lanciato da albergatori e commercianti per le conseguenze dell’allarmismo in essere, il presidente Testolin ha risposto in questi termini: «La nostra Regione non ha assunto nessun tipo di divieto che potesse pregiudicare un qualsiasi tipo di attività. Lascelta di mantenere aperti gli asili nido, supportata da parere medico e confronto con le strutture competenti, deve indurre a pensare che il territorio sia assolutamente sicuro».

È stato precisato che, al tavolo di confronto delle venti Regioni, si è iniziato a parlare con i Ministeri competenti per trovare i percorsi e le risorse necessari a dare una una risposta, partendo dagli ambiti la problematica è molto più marcata.

Il fenomeno che si ripercuote sull’aspetto turistico è un problema di percezione, è stato detto.

Venendo alla possibilità di indennizzo delle attività turistiche valdostane, Porretta ha risposto: «Quando ci sarà una formalizzazione della criticità si valuterà se ci saranno i percorsi da poter seguire per arrivare a soddisfare le richieste. Ora vi sono richieste di rimborsi operativi. Siamo ancora nella fase emergenziale e stiamo studiando soluzioni per l’emergenza. Parliamo ora di materiali da acquistare per il sistema sanitario o per il volontariato. Superata l’emergenza si inizierà a parlare di altre questioni».

Il medico Luca Montagnani ha affermato: «Se fossi un turista, adesso sceglierei proprio di venire in Valle d’Aosta perché siamo la Regione con il sistema di prevenzione e controllo meglio organizzato».

Basta allarmismo

«I titoli dei giornali dovrebbero essere che la Valle d’Aosta ha una situazione assolutamente normale – ha commentato il presidente Testolin -. Noi non vogliamo nascondere niente ma anche l’informazione deve essere veicolata nella maniera corretta. Bisogna salvaguardare le opportunità di venire in Valle d’Aosta, ora assolutamente sicura».

Uffici pubblici

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta ha segnalato che si sta cercando di uniformare la situazione fra uffici pubblici locali e nazionali. «Stiamo dotando gli sportellisti e le strutture per le quali è ritenuto necessario di mascherine e gel disinfettanti», ha precisato Pio Porretta, capo della Protezione civile.

Potrebbe interessarti:

© 2020 All rights reserved.