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Il coronavirus continua a generare disdette

In Valle d’Aosta, le cancellazioni e le disdette per le prossime settimane ma anche per soggiorni da svolgersi in estate o a primavera inoltrata, non si arrestano.

A segnalarlo è l’Associazione degli albergatori della Valle d’Aosta che, con Federalberghi, lavora «nelle sedi istituzionali preposte affinché siano attivate quanto prima delle misure straordinarie per supportare le nostre aziende e i nostri lavoratori in questo difficile momento».

«Alcune delle richieste su cui lavoreremo concretamente – anticipa il presidente di Adava, Filippo Gérard – sono la sospensione delle rate dei mutui Finaosta (non escludendo specifici accordi con gli istituti di credito privati), l’interruzione del pagamento delle imposte, delle bollette e dei contributi fiscali e previdenziali, oltre a specifiche misure destinate a sostenere il lavoro e il reddito dei nostri collaboratori».

L’emergenza colpisce anche le strutture ricettive extra-alberghiere. «In questi giorni stiamo registrando la preoccupazione di diversi soci, titolari di agriturismi, alle prese con le prime disdette delle prenotazioni» dichiara Elio Gasco, direttore di Codiretti Valle d’Aosta.

Gli annullamenti arrivano soprattutto dai turisti stranieri e riguardano i pernottamenti, i pranzi e le cene, oltre a vari momenti conviviali, causando «un grave danno”.

Coldiretti Valle d’Aosta chiede, quindi, che sia predisposto, un piano di aiuti e di interventi che consenta il sostegno immediato alle imprese, per dare una boccata d’ossigeno agli imprenditori, al fine di favorire una pronta ripresa dell’operatività del comparto.

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