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Savt: sì al referendum

Il Direttivo confederale del Savt ha incontrato il senatore Albert Lanièce per illustrare il percorso politico/parlamentare che sta alla base del referendum confermativo (non sarà dunque necessario raggiungere un quorum di votanti del 50%+1) del 29 marzo 2020, che pone come quesito la volontà di ridurre i parlamentari italiani da 950 a 600.

Il Direttivo ha deliberato di esprimersi a favore della proposta di legge costituzionale che riduce il numero di parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

In particolare, il Direttivo giudica positivamente il fatto che la riduzione non intacchi in alcun modo la rappresentatività della Regione autonoma Valle d’Aosta.

«Nella consapevolezza che la democrazia ha dei costi e che non si può pensare di andare a contrarli con l’obiettivo di rincorrere pericolose involuzioni populiste che influenzano questo delicato momento storico e appurato che il risparmio previsto in caso di approvazione del referendum sarebbe di circa 80 milioni di Euro», il Direttivo confederale del SAVT considera l’eventuale esito positivo del referendum il via libera a una riforma non congiunturale ma strategica, ritenendo che il nuovo possibile assetto parlamentare abbia la possibilità e le condizioni di operare al meglio e di garantire la necessaria rappresentatività.

Il Savt invita tutti i cittadini a recarsi alle urne e ad esprimere la propria scelta.

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