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Primarie cittadine delle idee

Aosta Future Camp si inserisce nel dibattito politico, rivendicando la priorità dei temi concreti della vita urbana per le elezioni amministrative di Aosta e promuovendo, dal 14 al 29 marzo 2020, le Primarie Cittadine delle Idee.

«In un momento storico sconvolgente per la nostra comunità – spiega Alessandro Cavaliere in una nota –, l’attenzione rischia di essere monopolizzata esclusivamente da alleanze tattiche elettorali, condizioni di candidabilità e incandidabilità dei componenti le varie liste».

Aosta Future Camp «crede nella centralità dei cittadini per le scelte sul futuro di Aosta e prova a disegnare degli scenari di città, ai quali ognuno ha la possibilità di dare il potere concreto di un mandato politico da consegnare ai candidati sindaco di Aosta, indipendentemente dallo schieramento o forza politica di cui facciano parte. Una città non può che essere veramente di tutti se non attraverso il coinvolgimento reale di ogni cittadino, in una partecipazione collettiva che non escluda nessuno. In questo ideale di partecipazione democratica alle scelte strategiche del futuro della nostra città risiede lo scopo per cui Aosta Future Camp è nata».

Le Primarie Cittadine delle Idee sono da intendersi come strumento democratico per dare forza non adun leade o a un partito ma «a un’idea concreta di città e a un’azione prioritaria da consegnare con tutto il peso di un mandato politico vincolante ai candidati a sindaco di Aosta. Il peso e la forza di questo mandato dipendono esclusivamente dal numero di voti raccolti».

Come votare alle Primarie cittadine delle idee

Per votare alle Primarie cittadine delle idee occorre scegliere l’idea di città di Aosta che si desidera sostenere cliccando la casella corrispondente (un solo voto a persona).

All’interno dell’idea di città selezionata, si può scegliere fino a un massimo di due azioni prioritarie tra quelle elencate o indicare un’azione urgente da intraprendere (opzione 5).

Queste le idee di città inserite:

Aosta città in movimento

La Città in Movimento è la città del dinamismo non solo fisico, ma anche culturale e sociale. È la città che rende fruibili le proprie attrazioni, ma anche i propri quartieri, attraverso una mobilità dolce e sostenibile e dove i confini tra centro e periferia sono ormai indistinguibili, travolti da una nuova esplosione di verde urbano. È la città fluida e semplice perché in armonia con il ritmo della vita e non con quello del motore delle automobili. È la città del tempo, quello trascorso in spazi aperti accoglienti, ospitali, familiari, a misura.

  1. Pedonalizzazione. Pedonalizzare totalmente l’area urbana all’interno delle mura romane, includendo l’intera piazza Arco d’Augusto e l’intera Piazza della Repubblica.
  2. Mobilità elettrica pubblica. Garantire una mobilità elettrica pubblica gratuita con navette a ciclo continuo (ogni cinque minuti) lungo tutta la circonvallazione esterna alla nuova area pedonale di cui al punto 1.
  3. Rete di piste ciclabili e ciclopedonali. Realizzare una moderna rete di piste ciclabili e ciclopedonali che attraversi tutta la città e la colleghi alla Plaine.
  4. Un nuovo albero per ogni abitante e Puchoz grande parco cittadino. Piantare un nuovo albero per ogni abitante entro il 2025 e trasformare lo stadio Puchoz in un grande parco cittadino, luogo di aggregazione per tutte le età, spazio di relax e attività ludico-sportive, polmone della città.

Aosta città dei colori

La Città dei Colori è la città che ha scelto di fare delle Arti un processo concreto, che coinvolge la vita quotidiana dei cittadini, in spazi aperti a tutti. Iniziando dal “fare”, con luoghi adatti a tutte le età per esprimere e sperimentare il suo valore di crescita, di aggregazione e di sviluppo economico. E lo fa puntando sulla sua prima alleata, la Natura, con la riqualificazione degli spazi verdi, centrali e periferici, dove la sua Materia vitale diventa la protagonista dei nuovi Monumenti artistici in città. La Città dei Colori, viva e colorata anche di notte, è la città dove la luce esprime arte da godere non solo nelle poche settimane natalizie. La Città dei Colori non dimentica la forte missione che i luoghi di cultura storici continuano a rappresentare perché crede nel forte potere aggregativo delle Arti: un beneficio collettivo.

  1. Spazio per la produzione di creatività indipendente. Rendere gratuitamente disponibili uno o più spazi pubblici, da assegnare attraverso percorsi di co-progettazione tra ente pubblico e privati, per promuovere la produzione di creatività artistica indipendente dalla programmazione istituzionale.
  2. Estetica del verde. Riqualificare i giardini e le aree verdi pubbliche della città (giardini della stazione, giardini di viale della Pace, aree verdi lungo le mura romane, giardini del quartiere Cogne, quartiere Dora) attraverso installazioni artistiche realizzate con elementi naturali.
  3. Illuminazione d’artista. Realizzare un’illuminazione artistica urbana, attraverso un bando di concorso internazionale, così da poter costituire una mostra a cielo aperto permanente. L’obiettivo è coinvolgere le aree non solo del centro storico, ma di tutta la città, scegliendo luoghi identitari, quali per esempio il tracciato dei rus, le vestigia romane inglobate nel tessuto cittadino o particolarmente adatte a grandi dimensioni come Corso Battaglione.
  4. Teatro Giacosa e Istituto Regina Maria Adelaide, luoghi chiave della città. Favorire la rinascita di due luoghi chiave della città come il Teatro Giacosa e l’Istituto Regina Maria Adelaide, per ospitarvi attività socio-culturali con particolare attenzione alle esigenze dei giovani e dei bambini.

Aosta città leggera

La Città Leggera è una città più facile da vivere, dove le opportunità sono più semplici da cogliere. Nella Città Leggera non esistono strutture e infrastrutture non valorizzate a pieno, perché ognuna è funzionale a creare occasioni di incontro e scambio vitale tra i cittadini. Nella Città Leggera si realizzano progettualità, non solo di tipo architettonico, che danno nuova vita agli spazi urbani e stimolano cittadini e turisti. La Città Leggera non ha ostacoli perché è importante che ciascuno, indifferentemente dalle proprie condizioni, possa partecipare attivamente alla vita della comunità.

  1. Una reale accessibilità. Favorire la concreta accessibilità della città che tenga conto delle diverse esigenze dei cittadini: bambini, anziani, persone con disabilità fisiche sensoriali e cognitive, attraverso misure che premino l’accoglienza e l’inclusione.
  2. Tzamberlet, Cittadella dello Sport. Riqualificare le infrastrutture sportive site nel quartiere di Tzamberlet (piscina, Palaghiaccio, Palaindoor, Tesolin, …) e riprogettare la rete viaria interna all’area sportiva per dare vita ad una vera e integrata Cittadella dello Sport.
  3. Pila, cabinovia in centro città. Collegare la cabinovia di Pila al centro cittadino, in corrispondenza della torre di Bramafam, integrandola definitivamente alla città attraverso il superamento della barriera ferroviaria e realizzando una piazza degli sport (luogo dei noleggi di attrezzature, dimostrazioni, manifestazioni, skate park, …) al posto dell’attuale parcheggio su via Paravera (a poche decine di metri l’occupazione del parcheggio pubblico pluripiano non supera il 16%).
  4. Arena Croix Noire, luogo di manifestazioni e di riappropriazione del “lungo Dora”. Rilanciare l’arena Croix Noire, al momento sottoutilizzata, quale luogo di manifestazioni, fiere e spazio ludico-ricreativo con estensione al lungo Dora, spiaggia cittadina.

Aosta città nel mondo

La Città nel Mondo è una città aperta nella quale tutte le strade portano al sapere e allo scambio di conoscenze ed esperienze. È la città di chi crede che il confronto con chi arriva da fuori la città sia sempre un’opportunità di crescita e miglioramento. Nella Città nel Mondo la cultura locale e le tradizioni sono profondamente valorizzate in quanto passaporto comune ad una cittadinanza umana globale. Le vie, i palazzi e gli abitanti della Città nel Mondo mantengono vivi i segni distintivi della propria storia ma si aprono anche a contaminazioni esterne, protesi verso un futuro innovativo in cui passato e modernità convivono in equilibrio.

  1. Mercato coperto. Riqualificare il mercato coperto per farne il luogo di incontro e di promozione delle eccellenze enogastronomiche regionali.
  2. Sviluppo internazionale dell’Università della Valle d’Aosta e realizzazione di uno studentato e centro socio-culturale nel Palazzo CCS Cogne. Favorire tutte le condizioni per attrarre sempre più studenti da fuori Valle, quale risorsa per far crescere e vivacizzare la città. Promuovere la trasformazione del Palazzo CCS Cogne in uno studentato pubblico con camere per studenti ai piani alti e luoghi di studio, ginnastica, danza e socializzazione aperti anche alla città nei piani terra e interrati.
  3. Alta Scuola Internazionale di Design e Scultura del Legno. Fondare un’Alta Scuola Internazionale di Design e Scultura del Legno, che preveda il coinvolgimento continuo di artisti e designer internazionali, per costruire un centro culturale di eccellenza formativa del made in legno attraverso workshop, mostre permanenti e temporanee che presti attenzione non solo alla produzione artistica contemporanea ma anche agli oggetti di uso quotidiano, in un’ottica di produzione anche industriale.
  4. Percorsi tematici di narrazione della città. Realizzare percorsi volti a narrare i diversi “volti” della città anche attraverso il supporto di strumenti “multisensoriali” (visivi, sonori, tattili).

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