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Continua il calo delle aziende zootecniche

Sabato 29 febbraio 2020, si è svolto l’annuale incontro dei presidenti delle Sociétés d’Elevage con il comitato direttivo dell’Associazione regionale degli allevatori.

È stato fatto il punto della situazione economica del settore e si è dovuto prendere atto di un calo del numero di aziende e di un generale diffuso pessimismo.

«La situazione di stallo venutasi a creare in conseguenza della crisi politica di fine anno e l’azione di programmazione poco incisiva costringono ad approfondite riflessioni e serie programmazioni future – commenta il presidente di Arev, Dino Planaz -. Il mondo dell’allevamento e l’intero comparto produttivo regionale non si meritano una condizione di assenza di programmazione e mancate decisioni come quelle che hanno contraddistinto gli ultimi anni, circostanza venutasi a creare a causa di eccessivi personalismi, eccessiva conflittualità, mancanza di linee programmatiche chiare e scarsa condivisione degli obiettivi con il tessuto produttivo. In diverse occasioni le istanze degli allevatori sono state ignorate».

Alla politica è dunque chiesto di intervenire con linee strategiche e di indirizzo chiare: «Non possiamo confidare che il futuro di un settore così delicato sia basato esclusivamente sulla passione e sulla tenacia dei nostri allevatori, che sovente non riescono a far fronte agli impegni oltre che a rinunciare a un giusto reddito, ma il ruolo svolto deve essere riconosciuto mediante prospettive finanziarie certe, non con le incertezze, ritardi e mancate attuazioni di promesse che hanno contraddistinto gli ultimi anni».

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