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Chiesti interventi contro i danni del coronavirus

La Valle d’Aosta, alle ore 13.20 di mercoledì 4 marzo 2020, risulta essere ancora l’unica regione italiana esente dal contagio da coronavirus ma non dai danni economici a esso collegati.

Venerdì 6 marzo tornerà a riunirsi il Consiglio politiche del lavoro e saranno esaminate le soluzioni proposte ai vari livelli politici ed economici.

Le proposte della Lega

La Lega Vallée d’Aoste ha predisposto una piattaforma articolata in cinque misure: «Attivazione di un programma di sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui agevolati previsti da leggi regionali a favore di aziende operanti nei settori del commercio e del turismo concessi dalla finanziaria regionale. Creazione di un fondo speciale per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato (e.g. tasso “0” per la parte regionale e convenzionato per quella bancaria) per fornire alle imprese colpite dall’emergenza la liquidità utile per superare l’attuale difficoltà. Creazione, di concerto con il sistema dei confidi valdostani, di un fondo di garanzia specifico per stabilizzare lo status creditizio delle imprese già esposte sul sistema bancario locale.  Creazione di un Fondo di solidarietà regionale per finanziaria la cassa integrazione in deroga  a favore di tutte quelle aziende colpite dall’interruzione o dalla significativa diminuzione delle attività lavorative a causa dell’emergenza.  Con l’obiettivo di “salvare” la seconda parte della stagione invernale, lanciare una campagna di forte scontistica sugli skipass delle società di impianti a fune definendo politiche promozionali immediate di concerto con le rappresentanze degli operatori turistici e del commercio». 

La Lega ritiene fondamentale fare fronte comune con le altre Regioni «per chiedere al governo centrale che le misure straordinarie in ambito economico siano estese anche alle realtà non colpite direttamente dall’emergenza, ma che stanno subendo pesanti ricadute economiche, e per mezzo della propria rappresentanza a Bruxelles il differimento dell’entrata in vigore della normativa comunitaria in tema di default per i crediti scaduti per evitare l’ulteriore aggravamento della condizione di accesso al credito delle imprese colpite dall’emergenza».

Le proposte di Turismo verde-Cia

Voucher per periodi alternativi e piano di promozione; rinvio dei contributi previdenziali e delle imposte dirette e indirette come la Tari; sospensione delle rate dei mutui; riprogrammazione delle uscite didattiche con costi a carico non delle scuole, ma dello Stato; piano di promozione straordinario per l’agriturismo in Italia. Queste alcune delle proposte che Turismo Verde, l’associazione per la promozione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani, ha portato al tavolo convocato dal ministro Teresa Bellanova per discutere delle misure da attivare contro gli effetti dell’emergenza Coronavirus sui 23.615 agriturismi italiani.

A livello regionale, segnala Giani Champion, le richieste di soggiorno sono calate del 70%. Dove possibile, gli agriturismi associati a Turismo Verde-Cia stanno cercando di andare incontro alle esigenze degli ospiti che chiedono la disdetta delle prenotazioni, proponendo un voucher per un periodo alternativo sempre nella stessa struttura in campagna.

Le richieste di Adava

Il presidente dell’Associazione albergatori, Filippo Gérard racconta che le iniziative per rassicurare i turisti non sortiscono l’effetto di arrestare cancellazioni e disdette: «La situazione per le strutture turistico-ricettive valdostane sta diventando veramente preoccupante. Il panico e la psicosi collettiva sono stati più contagiosi del virus».

Chiede alla politica di mettere in campo« una serie di misure straordinarie anticrisi» e di «approvare nell’immediato un provvedimento straordinario che permetta una gestione flessibile della prestazione lavorativa dei dipendenti come ad esempio l’introduzione della cassa integrazione in deroga o ammortizzatori analoghi».


Il presidente della quarta Commissione del Consiglio Valle, Jean Barocco (componente del Consiglio) afferma: «ho fatto alcune telefonate a operatori economici e c’è molta preoccupazione sulla vicenda Corona Virus. Ho sentito il presidente dei sindaci Manes, per capire meglio i segnali che vengono dal territorio, e mi ha fatto presente che ci sono richieste d’informazione, anche alla luce delle notizie non così rassicuranti che provengono dal Governo, che parlano di chiusura totale delle scuole».

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