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La situazione coronavirus in VdA alle ore 18 del 9/3/2020

Alle ore 18 di lunedì 9 marzo 2020, nel corso di una conferenza stampa, sono stati forniti gli aggiornamenti in relazione alla situazione creata dalla diffusione del coronavirus in Valle d’Aosta.

I numeri del contagio

Vi sono 15 contagiati, di cui tre ospedalizzati (il paziente pediatrico è stato dimesso ed è in isolamento al domicilio). I tre pazienti sono nel Reparto di Malattie infettive. Due sono in condizioni stabili, giudicate non gravi, e il terzo, per patologie pregresse, è in una situazione più grave.

In totale sono stati effettuati 73 tamponi. 25 risultati sono negativi, 33 sono in attesa di risposta. Le persone in isolamento domiciliare sono 144.

Al Parini è stata montata una tenda di ampie dimensioni (circa 100 mq), che potrebbe diventare un reparto esterno in caso di emergenza. Inoltre è stata montata una tenda per il triage esterno al Pronto soccorso ostetrico, ginecologico e pediatrico al Beauregard.

Da mercoledì 11 marzo, l’attività chirurgica sarà ridotta per dare all’ospedale una maggiore disponibilità di posti letto.

Si chiede ai cittadini di evitare ogni tipo di assembramento. È stata chiesta la chiusura dei centri educativi per disabili.

È stato chiesto alla clinica di Saint-Pierre di ampliare il numero dei posti per lungodegenti, in modo da alleggerire le strutture ospedaliere regionali.

Servizi sanitari

L’azienda sanitaria locale ha esteso le misure di sicurezza per garantire l’incolumità dei presidi ospedalieri: dal divieto di accesso ai reparti a visitatori con febbre, infezioni oculari, respiratorie, sintomi come tosse, riniti e mal di gola, alle limitazioni di ingresso (un solo visitatore per volte ed esclusivamente nella fascia 18,30-20).

Tra le ulteriori disposizioni, l’Azienda USL della Valle d’Aosta ha disposto la sospensione di riunioni e incontri nelle quali sia coinvolto personale sanitario, così come ha posto il divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale d’aspetto del Pronto soccorso e del Dipartimento Emergenza e Accettazione. Inoltre, per tutelare tutta la popolazione, sono state sospese le attività specialistiche diagnostiche ambulatoriali per pazienti esterni non urgenti, compresi gli screening programmati all’ospedale Beauregard. Sono invece garantite le prestazioni specialistiche ambulatoriali “salva vita”, quali radio e chemio terapiche, trasfusionali, salassi e prestazioni dialitiche.

In raccordo con l’Azienda USL della Valle d’Aosta e conseguentemente alla chiusura degli impianti sciistici in Valle d’Aosta, è stata predisposta da oggi la chiusura dei Centri Traumatologici Territoriali di Champoluc, Courmayeur, Pila, Gressoney-La-Trinité/Staffal, La Thuile e Cervinia.

Unità di crisi

Attività la sala operativa dell’Unità di crisi ed è stata predisposta una procedura.

Sono state distribuite tremila mascherine. anche al carcere e ai volontari. Martedì dovrebbe arrivare il primo lotto di gel donato da una farmacia di Aosta. Trovare questi prodotti è molto difficile.

Contenimento dei movimenti dalle zone arancioni

Due misure che riguardano i turisti provenienti dalle zone arancioni.

Le Forze dell’Ordine sono autorizzate a intimare il ritorno alla loro residenza qualora le persone verificate non fossero in possesso della prevista autocertificazione che giustifichi la loro presenza in Valle d’Aosta.

I proprietari di seconde case arrivati dopo l’8 marzo, potrebbero invece essere obbligati alla residenza domiciliare. Un’azione capillare potrebbe comunque non essere possibile.

Queste misure avrebbero la funzione di contribuire al contenimento della diffusione del contagio.

Aiuti all’economia

L’Amministrazione ha individuato 10 milioni di risorse da poter destinare al sostegno alle imprese colpite dall’emergenza. Dovranno essere individuate misure complementari a quelle nazionali. Fra le ipotesi:

  • la sospensione del pagamento delle rate dei muti Finaosta;
  • il sostegno alle attività imprenditoriali mediante un contributo che potrebbe essere parametrato alle imposte anche comunali dovute;
  • gli sgravi fiscali in materia di IRAP;
  • la riattivazione dell’anticipo della Cassa Integrazione Guadagni (CIG) in deroga;
  • iniziative a favore dei Confidi;
  • verifica con il sistema creditizio delle possibilità di iniziative a valere sulle posizioni bancarie

Enti locali

I sindaci valdostani hanno fatto emergere una serie di criticità. Martedì 10 marzo 2020, sarà analizzata da parte del Consiglio permanente degli enti locali la possibilità di adottare nuove misure per poter usufruire dei servizi offerti dalle 74 Amministrazioni comunali e dalle 8 Unité des Communes. L’obiettivo è ridurre la mobilità sul territorio.

Soltanto le associazioni di volontariato riconosciute e le istituzioni sono preposte a fornire supporto sanitario e logistico alle persone isolate e a quelle che si trovano in difficoltà. Un’affermazione volta alla tutela della salute dei cittadini e alle necessità di un monitoraggio e di un controllo di tutti coloro che operano a vario titolo sul territorio in favore dell’emergenza.

Scuole

È presumibile che la sospensione delle attività nelle scuole proseguirà oltre il 15 marzo. Sono partire le lezioni a distanza, anche se con modalità diverse e differenziate.

Nella prossime settimane sarà effettuata una pulizia più approfondita dei locali scolastici.

Elezioni

È pronta una bozza di decreto per lo spostamento delle elezioni al 10 maggio. Saranno comunque effettuati ulteriori approfondimenti per un ulteriore rinvio.

Per quanto riguarda le elezioni comunali, vi è un’interlocuzione a livello nazionale poiché il problema riguarda anche altri ambiti. Si sta valutando la possibilità di spostarle.

Le elezioni porrebbero problematiche tecniche di difficile soluzione, in questa situazione.

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