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Rinviato il concorso per infermieri

La critica di Cgil

Appreso del rinvio del concorso pubblico per titoli ed esami di 83 infermieri da parte dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, Igor De Belli (segretario generale Funzione Pubblica Cgil Valle d’Aosta) e Pietro Trovero (segreteria regionale Funzione Pubblica) commentano: «Attualmente al personale sanitario tutto (medici, infermieri e operatori socio sanitari) – già stremato da anni di blocco del turnover – si chiedono ulteriori sacrifici, a discapito del riposo psicofisico e della vita privata».

I sindacalisti ritengono «inaccettabile che l’Azienda Sanitaria chieda al personale la revoca delle ferie e sospenda i recuperi delle ore, quando era in itinere un concorso per titoli ed esami. Non è concepibile chiedere al personale ulteriori sforzi e nello stesso tempo rinviare un concorso».

De Belli e Trovero si chiedono se gli organi competenti abbiano fatto tutto il possibile per far sì che il concorso si svolgesse e puntualizzano: «il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 4 marzo non blocca le procedure concorsuali e soprattutto non esclude dallo stop le professioni sanitarie».

Come misura alternativa, chiedono che i contratti a tempo determinato siano prorogati e si proceda allo scorrimento delle graduatorie fino a esaurimento. Cgil manifesta invece la propria contrarietà al «reclutamento del personale già in quiescenza, anche perché i pensionati hanno un’età tale che è considerata a rischio in questo momento di emergenza Covid-19. Non troviamo brillante neppure l’idea di anticipare le sessioni di laurea». Non perché il personale sanitario non sia implementato con i giovani laureati ma perché privi di un percorso formativo, «quindi è impensabile che vadano a sostituire il personale carente in questo momento di emergenza».

La risposta dell’Ausl

L’Azienda USL si dissocia da tali affermazioni che «appaiono, allo stato attuale, strumentali».

E spiega in una nota che il concorso pubblico in questione, che prevede 90 candidati, è finalizzato alla stabilizzazione di personale precario già operante nelle strutture aziendali: «In particolare, presso questa Azienda USL prestano già servizio, in regime di somministrazione e con contratti di lavoro a tempo determinato, n. 102 collaboratori professionali sanitari – infermieri. È, pertanto, evidente che la futura graduatoria di merito della procedura concorsuale in atto non potrà consentire incremento dell’attuale personale infermieristico».

Al fine di fronteggiare la richiesta di personale infermieristico, necessaria a fronteggiare l’emergenza sanitaria del coronavirus, l’Ausl dice di aver previsto soluzioni «più immediate ed efficaci quale ad esempio l’incremento del monte ore assegnato agli infermieri, attualmente operanti in regime di somministrazione».

Inoltre l’Ausl specifica che «Laddove le procedure di reclutamento consentono l’ingresso di nuove unità di personale, questa Azienda USL non ha sospeso le procedure stesse, portando avanti il concorso pubblico per l’assunzione, a tempo indeterminato, di dirigenti sanitari anestesisti, previsto per il giorno giovedì 12 marzo e procedendo all’assunzione, a tempo indeterminato, di n. 1 dirigente sanitario infettivologo che prenderà servizio nei prossimi giorni».

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