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Coronavirus: la situazione in VdA alle ore 19 del 13/3/2020

Alle ore 19 di venerdì 13 marzo 2020, si è svolta la conferenza stampa con l’aggiornamento rispetto alle azioni di contenimento del contagio da coronavirus.

I numeri

È stato detto che ci avviciniamo al picco. Si presume si verifichi a fine mese e si stima che si avranno 300 contagiati confermati. Ce ne saranno però altri asintomatici: l’80% delle persone che contraggono il virus non presentano infatti sintomi o sono lievi. Dunque Luca Montagnagni, dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, sostiene che «L’unica protezione è l’isolamento: il distanziamento sociale non è sufficiente».

Le persone ricoverate in ospedale sono 9: 4 nel reparto Covid-19 aperto venerdì 13 marzo, quattro in Malattie infettive; uno in Rianimazione, in condizioni critiche con patologie croniche pregresse che non giustificano tuttavia il suo stato. 28 persone sono domiciliarizzate. I casi di positività dall’inizio della crisi (calcolando anche la persona deceduta) sono dunque 38. Non vi sono pazienti pediatrici. Fra i pazienti ricoverati, il 70% ha patologie croniche pregresse ma se sono in Ospedale è perché sono certi o sospetti positivi.

Sono stati effettuati 188 tamponi: 86 sono stati negativi e si è in attesa di risultato per 64.

614 persone sono in isolamento; alcune hanno già concluso il loro periodo di isolamento. Sono 39 i Comuni nei quali si registrano casi di nuclei in isolamento.

Nel pomeriggio di domenica 15 marzo, entrerà in funzione il laboratorio interno, che ridurrà a tre ore il tempo di attesa per i risultati dei tamponi.

No agli spostamenti nel week end

Vi è il massimo impegno è di far rispettare le regole della sicurezza collettiva. Spostamenti improvvidi saranno contrastati con il supporto di tutte le Forze dell’Ordine, compresi Corpo forestale e guardie del Parco del Gran Paradis. 1.500 controlli sono stati effettuati nei due ultimi giorni.

«Sarebbe un segnale importantissimo avere paesi e città che non siano animati», ha auspicato il presidente Renzo Testolin.

Assistenza psicologica

Da lunedì 16 marzo sarà avviato un progetto di assistenza psicologica, per rispondere alle esigenze della popolazione e degli operatori sanitari. I numeri telefonici per richiederlo saranno resi disponibili a breve.

Non si pensa a un commissario

Rispetto all’ipotesi di nominare un commissario (richiesto da Fratelli d’Italia e Forza Italia) il presidente Testolin ha risposto: «Ci saranno valutazioni da farsi nelle prossime ore. Non sul commissario ma sul funzionamento e sulle tematiche che stanno toccando in questo momento l’organizzazione, che avanza giorno per giorno, a seconda delle necessità, con l’attenzione di guardare in avanti per portarsi al pari con l’avanzamento del virus. Quando ci sono squadre composte da tanti elementi bisogna trovare giusti equilibri per efficentare al massimo la struttura».

La scelta del Regno Unito va in una direzione diversa

Rispetto alla decisione del Regno Unito,  che ha deciso di intervenire in modo diverso e dove premier Boris Johnson ha avvertito le famiglie di prepararsi a vedere «molti dei loro cari morire prima che sia giunta la loro ora», questo il commento di Testolin: «Ognuno è figlio delle sue scelte. Anche realtà non troppo lontane da noi stanno tornando sui loro passi. Noi abbiamo cercato di gestire con equilibrio la situazione, con la consapevolezza che si è evoluta molto rapidamente e che dobbiamo essere pronti a contrastare gli sviluppi nei prossimi giorni».

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