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Fratelli d’Italia: no a prelievi sui redditi per l’emergenza coronavirus

Fratelli d’Italia Valle d’Aosta si oppone alla proposta di Rete civica di effettuare un prelievo di solidarietà sui grandi patrimoni e sui redditi elevati per alimentare un Fondo coronavirus.

«Pur essendo favorevoli a meccanismi di solidarietà volontari – spiega il partito in una nota -, siamo fermamente contrari a […] ricorrere a prelievi forzosi sui patrimoni dei cittadini per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Riteniamo profondamente sbagliato e ingiusto che i cittadini, a cui si sta già chiedendo di chiudere le proprie attività e di limitare le proprie professioni per sostenere le misure varate dal Governo italiano, debbano sopportare ancora ulteriori costi o, addirittura, improponibili requisizioni. Crediamo che in questo momento sia compito dello Stato e, ancora di più, dell’Unione europea (che ha l’occasione per dimostrare di servire a qualcosa), adottare gli strumenti e trovare i fondi per superare questa crisi».

La dichiarazione prosegue respingendo l’accusa (di matrice sindacale) di essere «fra coloro che si limitano a fare spot elettorali». Fdi sostiene di aver, con Forza Italia, Front Valdotain, Pour notre Vallée e Area Civica, proposto soluzioni concrete da mettere in atto in questo momento: «l’individuazione e alla nomina di un commissario regionale ad acta per l’emergenza sanitaria e, soprattutto, all’urgenza di stabilire un’interlocuzione con lo Stato per gestire (non subire), senza ulteriore indugio, il rinvio ineluttabile delle prossime elezioni e la conseguente ricomposizione straordinaria del consiglio regionale affinché la Valle d’Aosta sia nel più breve tempo possibile in grado di approntare le necessarie misure economiche a sostegno della sua economia».

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