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Coronavirus: la situazione in VdA alle ore 18 del 15/3/2020

Nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sulle azioni di contenimento dal contagio per coronavirus in Valle d’Aosta, svoltasi alle ore 18 di domenica 15 marzo 2020, sono stati forniti i dati aggiornati.

I numeri del contagio

Dall’inizio della crisi, 57 persone sono risultate positive al tampone. 36 sono ospedalizzate (di cui quattro in Rianimazione, di età compresa fra i 45 e gli 80 anni), 20 persone sono domiciliarizzate. Gli ospedalizzati sono tutti adulti. I positivi sono accolti nel reparto Covid. In Malattia infettive ci sono i pazienti in attesa di tampone (peraltro accolti anche altrove).

Fra le persone positive ci sono anche medici e personale infermieristico.

Sono state complessivamente sottoposto a tampone 115 persone e 90 sono in attesa di responso (due delle quali in Rianimazione).

947 persone sono in isolamento domiciliare.

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Il grafico con i dati del contagio da coronavirus in Valle d’Aosta, alle ore 18 del 15 marzo 2020

Attivo il laboratorio Covid-19

È stata avviata l’attività del laboratorio per l’analisi dei tamponi, coordinato da Massimo Di Benedetto. Sono due le biologhe incaricate degli esami. Ha già ricevuto 65 campioni (compresi quelli del pomeriggio di sabato 14 marzo) e 60 saranno terminati entro le ore 22. L’attività è iniziati alle ore 9.30 e i primi risultati si sono avuti alle ore 14.30. L’estrattore esamina un massimo di 15 campioni ogni 90 minuti. Si ritiene di poter rispondere all’esigenza del territorio.

Assistenza domiciliare

È stato deciso di istituire unità speciali di continuità assistenziale per rafforzare l’assistenza al domicilio dei pazienti sul territorio (affetti, dimessi e in quarantena). La delibera sarà adottata lunedì 16 marzo e il bando con le modalità di selezione sarà diffuso dall’Ausl nella giornata di martedì. Si potranno reclutare medici che frequentano il corso in Medicina generale o iscritti all’ordine.

Meno visite agli anziani

Saranno messe in atto ulteriori restrizioni nell’accesso alle strutture per anziani. Per tutelare questi soggetti deboli e il personale che lavora nelle strutture. I familiari dovranno avere permessi speciali per accedere. I dettagli saranno specificati lunedì 16 marzo.

Montagnani coordinatore dell’azione sanitaria

Sabato 14 marzo, durante il vertice dell’Unità di crisi, sono state valutate le le attività da mettere in campo per sopperire ai bisogni, sempre crescenti, all’interno dell’Unità ospedaliera. È stato deciso di aumentare il numero dei posti per i pazienti in quarantena. Saranno, a tal fine, occupati spazi del reparto di traumatologia.

Luca Montagnani è stato incaricato quale coordinatore dell’intera gestione sanitaria dell’Unità di crisi.

Vietato l’ingresso in Valle d’Aosta

Sono stati attivati controlli più rigidi del territorio, su richiesta dei Comuni e in attuazione del Dpcm. Tutti sono infatti obbligati a rimanere a casa se non per motivi di lavoro, di necessità o di salute.

Sono stati effettuati 4.000 interventi sul territorio (anche negli esercizi pubblici ancora aperti). Sono state effettuate 60 denunce.

Domenica 15 marzo, su richiesta del Celva e dell’Assessorato alla Sanità, è stata disposta un’ordinanza che vieta l’ingresso al territorio valdostano da ogni provenienza (italiana o estera), se non per i motivi consentiti. Questa decisione è stata anche assunta per non rischiare il superamento del carico sanitario sostenibile. La medesima finalità ha l’invito ai turisti di fare rientro ai loro luoghi di residenza.

L’ordinanza vieta anche ogni tipo di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Stop all’intramoenia

Gli ambulatori di libera professione e le visite di libera professione all’interno degli spazi dell’Ausl saranno chiuse dal direttore generale, con misura che sarà adottata nella mattinata di lunedì 16 marzo.

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