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Coronavirus: la situazione in VdA alle ore 18 del 16/3/2020

Durante la conferenza stampa di aggiornamento sulla diffusione del coronavirus in Valle d’Aosta e le misure di contenimento, per la prima volta dall’inizio della crisi, i relatori hanno indossato le mascherine. Hanno detto di averlo fatto per dare un segnale alla popolazione visto che il picco del contagio si avvicina. Ma la ragione è anche un’altra:sono tutti venuti in contratto con il commissario dell’Azienda Usl, risultato positivo al tampone. «Chi svolge funzioni essenziali, come previsto dal Dpcm, continua ad andare a lavorare per non bloccare i servizi. Rispettiamo le misure di isolamento nel nostro tempo libero ma dobbiamo mandare avanti le cose sinché non avremo sintomi», ha spiegato il coordinatore dell’emergenza Luca Montagnani. E l’assessore alla Sanità Mauro Baccega ha aggiunto: «Il tampone si fa solo quando serve, ovvero quando si è in presenza di febbre, tosse secca e problemi respiratori».

I numeri del contagio

Le persone risultate positive al tampone sono 113. Due decedute, 38 ospedalizzate (cinque delle quali con patologie pregresse e ora in terapia intensiva, in gravi condizioni) e 73 domiciliarizzate.

Sono stati effettuati complessivamente 311 tamponi, 148 sono risultati negativi e 50 sono in attesa di refertazione.

È stata completata la ricomposizione dell’Ospedale per creare un unico reparto, al primo piano del Parini, con 66 posti letto unicamente destinati ai pazienti Covid-19. Altri 30 letti sono a disposizione in Chirurgia vascolare e in Neurologia. Dieci posti sono a disposizione, nel reparto di Malattie infettive, per i casi sospetti. Vi è un posto letto isolato in pressione negativa in Utic e un altro in Medicina d’urgenza. Al Beauregard vi sono due posti letto isolati in Pediatria, ai quali i pazienti possono accedere accompagnati dai genitori. In Rianimazione vi sono 10 posti letto destinati ai pazienti Covid-19 e potranno diventare venti quando arriveranno le necessarie attrezzature.

Le persone in isolamento sono 1.061. Risiedono in 54 diversi Comuni.

Il numero dei tamponi riguarda anche quelli effettuati per autorizzare l’uscita dalle persone dall’isolamento. Infatti, quando scompaiono i sintomi clinici, si effettuano due tamponi, a distanza di 24 ore. Se sono negativi, si può uscire dall’isolamento.

Come dimostrato a livello nazionale, gli uomini sono più colpiti dal coronavirus delle donne e la medesima situazione si sta verificando anche in Valle d’Aosta.

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Il grafico sul contagio da coronavirus alle ore 18 del 16 marzo 2020

Il laboratorio Covid-19

Il laboratorio cerca di accelerare ulteriormente la refertazione dei tamponi, ottimizzando il percorso, bypassando alcuni passaggi e procedendo alla refertazione online per l’Ospedale. Si presume di poter ridurre a mezz’ora il ritardo nelle risposte sul territorio.

Sono attualmente presenti nella struttura 70 campioni, e su 60 dei quali si ritiene di poter concludere la refertazione entro le ore 23.

Assistenza alle persone a casa

Le persone in isolamento ricevono una telefonata quotidiana dal Servizio sanitario per accertarsi delle loro condizioni. Grazie al Progetto psicologia, si potranno mettere in atto anche attività di ascolto e supporto.

Si è pensato a un progetto di vigilanza e di sostegno (anche di interventi, se del caso) per le famiglie con persone disabili. Sarà attuato in collaborazione con una Cooperativa.

Le misure di protezione

4mila mascherine sono state distribuite alle microcomunità per anziani.

È stata avviata la misurazione della temperatura alle persone che accedono a Palazzo regionale e sarà poi estesa ad altre sedi.

Aiuti alle imprese e alle famiglie

È stato trovato un accordo in Commissione sulla sospensione delle rate dei mutui contratti con Finaosta; sull’implementazione delle misure nazionali per garantire ai lavoratori la continuità di reddito; sull’istituzione di un fondo di garanzia da allocare tramite le Confidi, che garantiranno le aziende che richiederanno anticipazioni agli istituti di credito; sull’attivazione del sostegno agli affitti, bloccato per l’ordinarietà del percorso della Giunta regionale. Non appena ultimata la predisposizione tecnica della legge che ne permetterà l’attuazione, queste misure saranno portate in Consiglio.

Le elezioni

Per le elezioni regional, è in atto confronto con il Ministero dell’Interno, al quale ci si è riferiti per verificare le opportunità di inserimento – in una norma nazionale che prevederà il rimando di tutte le elezioni all’autunno – dell’autorizzazione alle regioni a Statuto speciali di operare in coerenza, trovando autonomamente il modo di posticipare le elezioni previste per il 10 maggio.

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