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Coronavirus: la situazione in VdA alle ore 18 del 17/3/2020

Nel corso della conferenza stampa svoltasi alle ore 18 di martedì 17 marzo 2020, sono stati forniti gli aggiornamenti in relazione alle azioni di contenimento e contrasto alla diffusione del coronavirus messe in atto in Valle d’Aosta.

I numeri del contagio

È stato predisposto un altro ampliamento dei reparti destinati ai pazienti Covid. Si sta operando solo sul primo piano e ora ci sono 97 posti. Sono stati aperti i 20 posti di Rianimazione ed è stata trasferita la Rianimazione normale all’interno del Réveil delle sale operatorie. «La situazione è grave – ha detto il coordinatore del sistema regionale sanitario, Luca Montagnani – ma cerchiamo di fare del nostro meglio per rispettare l’impegno preso quando ci siamo laureati. Invito la popolazione a seguire le regole perché questo permette di diminuire i contagiati e gli ingressi in Ospedale». Il picco è previsto fra la fine di questa settimana è l’inizio della prossima.

I tamponi positivi totali sono 146. Le persone ospedalizzate sono 61 (sei in rianimazione, nessun minore); 83 contagiati sono domiciliarizzati e due sono deceduti. 99 tamponi sono in corso di esame (tre sono relativi a persone in Rianimazione). 173 sono i tamponi negativi su 418 complessivamente realizzati. 1.443 persone sono in isolamento.

Si stanno utilizzando, per curare i pazienti, tutte le terapie utilizzate dalla Società italiana di malattie infettive.

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Il grafico con l’evoluzione del contagio da coronavirus in Valle d’Aosta alle ore 18 del 17 marzo 2020

Unità ci continuità assistenziale

La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha approvato la delibera che attiva le unità speciale di continuità assistenziale. Si sta pensando di attivarne tre, di cui una dedicata alle microcomunità.

Il video contro le mascherine

Il direttore sanitario, Pier Eugenio Nebiolo, ha affrontato il discorso in relazione a un video di forte critica nei confronti delle mascherine distribuite nel corso della giornata, realizzato da un sanitario e reso virale nel corso della giornata. «I nostri dipendenti non possono, in particolare in orario di servizio, mettere su piattaforme dichiarazioni che possono essere lesive dell’azienda e degli altri operatori. Questo video sarà sottoposto all’esame per un eventuale provvedimento disciplinare. Entrando nel merito, indosso la mascherina fornita dalla Protezione civile. Altre non ne abbiamo. Queste servono a far sì che le altre persone che ci circondano non possano da noi (eventuali possibili positivi) ricevere una possibile infezione. È una protezione nei confronti die pazienti. L’operatore in questione era peraltro in un reparto dove non doveva avere dispositivi particolari».

È stato precisato che anche il personale delle microcomunità deve proteggere gli assistiti da eventuali infezioni e quindi devo utilizzare i dispositivi di protezione individuale.

Tamponi per tutti?

Alcune regioni stanno proponendo di sottoporre a tampone l’intera popolazione ma non la Valle d’Aosta. Ha detto Montagnani: «Noi preferiamo seguire le indicazioni dell’Oms e dell’Istituto superiore di Sanità. Le persone asintomatiche hanno una carica troppo bassa per essere rilevata e quindi un risultato negativo non esclude che possano aver contratto il virus».

I controlli

Sulle strade, lunedì 16 marzo, sono stati effettuati 1.518 controlli dalle forze dell’ordine nel loro insieme. 18 le denunce. Oltre seimila i controlli sono stati effettuati dal pomeriggio di giovedì 12 marzo e 150 violazioni sono state contestate.

Sono 89 gli esercizi publici verificati ed è stata imposta la chiusura di un solo locale. Gli altri sono risultati adempienti delle prescrizioni.

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