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ConfCommercio: serve un’azione Salva Valle d’Aosta

Confcommercio VdA si dice fortemente preoccupata «per il silenzio e i ritardi che si registrano nella nostra Regione nell’assumere provvedimenti concreti. Necessitiamo di misure “Salva Valle d’Aosta”».

E questo perché i provvedimenti del Governo centrale hanno un’efficacia limitata: si può portare in detrazione d’imposta il 60% del canone di locazione «ma se sono in perdita che imposte si possono pagare? – chiede il presidente Graziano Dominidiato – Anche perché è presumibile che molti esercizi, costretti alla sospensione e con introiti azzerati da settimane, faranno fatica a onorare l’affitto questo mese. Serve un intervento più strutturato che permetta di rinviare il pagamento del canone senza rischiare lo sfratto».

ConfCommercio Valle d’Aosta chiede ai Comuni valdostani che assumano al più presto provvedimenti forti e concreti quali sgravi TOSAP (imposta occupazione suolo pubblico) e riduzione IMU e chiede che siano creati strumenti finanziari per dare immediata liquidità alle aziende, perché «Centinaia di aziende del commercio, dalle agenzie viaggio, ai pubblici esercizi ai negozi di abbigliamento, se non sorrette da politiche economiche regionali e comunali rischiano di non riaprire».

Si chiede l’istituzione di un fondo di rotazione, a tasso zero per tutte le imprese che, in base al mancato incasso mensile rispetto ai due anni precedenti, possano attingere con la restituzione della prima rata a 12 mesi dall’erogazione del prestito.

Al fine di velocizzare la procedura di cassa integrazione in deroga, ConfCommercio chiede di giungere al più presto a un accordo quadro tra Regione e organizzazioni datoriali e sindacali, dando attuazione immediata all’articolo 19 del Decreto “Cura Italia”, come già avvenuto e sottoscritto in diverse regioni d’Italia nei primi di marzo.

«Mi rendo conto – sottolinea Dominidiato – che la salute viene prima di tutto ma mantenere viva l’economia e le attività produttive ed economiche è altrettanto importante. Invece sentiamo, vediamo, leggiamo di continue conferenze stampa per dare giusto conto sull’evolversi del Coronavirus, ma nessuna informazione, comunicazione o conferenza stampa su cui poter riflettere su cosa la Regione intende fare per sostenere l’economia. Sarebbe dunque importante – conclude – che le associazioni professionali e di categoria facessero blocco unico come più volte sottolineato, anche mediante la Chambre Valdôtaine, senza vantare primogeniture, su un pacchetto Salva Valle d’Aosta».

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