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Che fine hanno fatto i consiglieri regionali?

Da quando la presidente del Consiglio Valle ha deciso, con proprio decreto, che i giornalisti non possono accedere al foyer del Consiglio Valle e, quindi, seguire in prossimità i lavori delle Commissioni, raccontare ciò che accade a Palazzo regionale è diventato difficile.

L’ultimo comunicato stampa risale al 13 marzo 2020 e dava conto delle quattro priorità condivise e sulle quali la Giunta si era impegnata a predisporre un disegno di legge.

Disegno di legge il cui deposito è atteso per la giornata di giovedì 19 marzo.

Ci siamo chiesti, da allora, cosa fosse successo e abbiamo appurato che non è successo niente.

Tre riunioni sono state convocate e annullate all’ultimo momento. Due perché non vi era chiarezza su chi dovesse essere fisicamente presente (riferendosi sia ai commissari, sia ai consiglieri, sia al personale del Consiglio). La terza riunione, invece, quella convocata per giovedì mattina (la V Commissione) è stata annullata perché l’audito (Pio Porretta, capo della Protezione civile) era impegnato altrove.

Adesso, le procedure sono state chiarite: un nuovo decreto emesso nel pomeriggio di giovedì 19 marzo dalla presidente Rini prevede che el sedute delle Commissioni consiliari, dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e della Conferenza dei Capigruppo consiliari, da convocarsi solo in caso di effettiva e inderogabile necessità, possono svolgersi in modalità telematica. Si aggiunge: le sedute delle commissioni consiliari che non si tengano in modalità telematica, si svolgono con la sola presenza dei componenti effettivi della commissione e senza possibilità di delega a consiglieri non componenti della stessa. I consiglieri non componenti della commissione possono seguire i lavori collegandosi via skype.

Le audizioni di soggetti esterni possono essere svolte solo in forma telematica. I presidenti delle commissioni consiliari sono invitati a contingentare i tempi di parola dei commissari e dei soggetti auditi al fine di ridurre il più possibile la durata delle riunioni.

Per venerdì 20 marzo, in mattinata, è convocata la II Commissione: per analizzare la bozza del disegno di legge sulle misure di risposta alla crisi economica generata dall’emergenza coronavirus che il presidente della Regione ha fatto avere al presidente della Commissione e questi ai commissari.

E poi si dovrebbe riunire il Consiglio Valle. Anche questo in modalità telematica, mediante collegamento in videoconferenza anche solo di parte dei consiglieri regionali. La restante parte, purché non superiore alla metà dei consiglieri assegnati, è dislocata in aula consiliare, assicurando la distanza interpersonale di almeno un metro.

Le modalità di svolgimento sono stringenti: al fine di ridurre la durata della riunione, la trattazione degli atti avviene con la sola illustrazione da parte del relatore, senza discussione generale né repliche da parte dei componenti della Giunta, e si procede alla votazione articolo per articolo e alla votazione finale dell’atto, senza dichiarazioni di voto.

Le votazioni si effettuano per appello nominale.

Ancora, non è ammessa la presenza di giornalisti nella tribuna stampa né nel foyer. Ma non basta: le adunanze consiliari non sono aperte al pubblico, né sono trasmesse sul canale digitale. Sarà trasmesso via streaming, in diretta sul sito internet del Consiglio regionale, solo l’audio dell’adunanza.

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