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Coronavirus: didattica a distanza e, a breve, anche verifiche on line

L’Assessorato dell’Istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta ha ricevuto, venerdì 13 marzo 2020, gli esiti di un primo monitoraggio per conoscere le iniziative messe in campo dalle scuole valdostane dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo, per realizzare attività didattiche a distanza dopo la sospensione delle lezioni nelle istituzioni scolastiche.

Dagli esiti del monitoraggio, risulta chiaro che tutte le scuole stanno proponendo lezioni ai propri studenti per dare continuità alle diverse attività formative. Dalla scuola dell’infanzia, dove sono coinvolti i due terzi delle scuole, alla scuola secondaria di secondo grado, le scuole hanno adottato attività di didattica a distanza che hanno coinvolto la quasi totalità delle classi e dei docenti.

Tali attività hanno previsto il potenziamento delle risorse messe a disposizione dei registri elettronici e l’utilizzo di piattaforme digitali offerte dalle case editrici fino alla sperimentazione di attività collaborative a distanza, quali l’utilizzo di classi virtuali (classroom) e soluzioni cloud per la produzione e la condivisione dei contenuti.

Molti docenti stanno sperimentando soluzioni streaming per la realizzazione di lezioni online: questa attività risulta particolarmente importante in quanto permette agli alunni di rimanere in contatto, anche visivo, tra loro e i loro insegnanti. Tutte le scuole hanno individuato docenti specializzati che possono supportare insegnanti, alunni e famiglie in questa fase iniziale di attivazione di didattica a distanza.

I dirigenti scolastici stanno coordinando e organizzando azioni per garantire informazione alle famiglie e per sostenere tutti i docenti che sperimentano nuove modalità didattiche e gli studenti alle prese con le nuove tecnologie.

La Sovraintendenza agli studi, elaborerà un piano d’azione per sostenere le istituzioni scolastiche, creando le condizioni per fattive collaborazioni tra le scuole stesse, per scambiarsi anche nuovi percorsi.

Sul sito delle scuole valdostane, Webécole, sono, inoltre, catalogate risorse per l’insegnamento del e in francese per tutti i gradi di scuola, destinate non solo ai docenti ma anche a genitori e alunni che, attraverso attività ludico-didattiche, possono effettuare attività in lingua. Le risorse sono aggiornate costantemente anche grazie al contributo dei docenti.

Da lunedì 16 marzo sarà, infine, disponibile, sempre su Webécole, il link per la simulazione on line delle prove linguistiche regionali di francese per le classi terze del primo ciclo e per le classi seconde del secondo ciclo. Questo supporto ulteriore permetterà ai docenti di fruire di una batteria strutturata di prove di comprensione orale e scritta e di produzione scritta.

La critica di Flc-Cgil

Flc Valle d’Aosta ha diffuso una nota per esprimere il proprio disappunto per le puntualizzazioni sopra espresse in relazione all’insegnamento della e in lingua francese e si chiede «se chi ha voluto sottolineare questa possibilità sul sito della scuola valdostana si sia reso conto del disagio che insegnanti, genitori e alunni devono affrontare e che la preoccupazione che gli studenti possano perdere la competenza in questa lingua è l’ultimo dei pensieri». Si chiede anche «perché questa sottolineatura non sia stata fatta per la lingua inglese o per la matematica o le scienze».

Flc-Cgil sostiene che «In questo momento la priorità è di mantenere un minimo di continuità didattica e soprattutto di relazioni sociali, in particolare con i bambini della scuola dell’infanzia e primaria e, tra mille difficoltà, gli insegnanti stanno dimostrando […] di riuscire ad affrontare egregiamente questa situazione di emergenza».

Il sindacato sostiene che questa offerta formativa dovrebbe essere bilanciata con altre. Invita l’assessore a soprassedere sulle prove regionali di francese, «come si sta pensando di fare per le prove Invalsi per il quinto anno della secondaria di secondo grado».

Infine Flc-Cgil chiede «a certa politica già in campagna elettorale, di non appesantire ulteriormente un lavoro, che gli insegnanti insieme ai loro dirigenti hanno dimostrato di sapere affrontare anche senza guida “dall’alto”, di seguire, invece, gli sviluppi sull’intero territorio nazionale e garantire, come è stato fatto finora, un appropriato supporto informatico».

Sindacati stop a prove regionali e Invalsi

A poche ore di distanza dalla presa di posizione della sola Flc-Cgil, le segreterie regionali dei sindacati scuola Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Savt École e Snals, hanno chiesto all’Amministrazione regionale scolastica di annullare le prove linguistiche regionali di francese e di intervenire presso il Ministero dell’Istruzione affinché si provveda all’annullamento delle prove INVALSI.

Le organizzazioni sindacali sottolineano che, nella speranza di riavviare la normale attività didattica, vi saranno altre indispensabili attività e azioni di recupero che gli insegnanti dovranno mettere prioritariamente in atto.

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