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Camici veterinari nel reparto Covid-19

Il personale sanitario operativo nel reparto Covid-19 dell’Ospedale regionale Parini di Aosta, a causa dell’insufficienza dei camici in dotazione, utilizza camici in uso in ambiente veterinario.

L’Azienda Usl della Valle d’Aosta spiega che si tratta di DPI diversi da quelli impiegati normalmente in Ospedale ma in grado di garantire un adeguato livello di protezione individuale.

Tale misura è limitata al tempo necessario al reperimento dei DPI adeguati, in sinergia con la Protezione civile.

Le critiche della Lega

«Non si può di certo tacere – scrive la Lega Vallée d’Aoste in una nota – quando vediamo che vengono distribuite come mascherine ai nostri medici dei “panni” che sono buoni probabilmente solo per togliere la polvere in casa. Non si può tacere soprattutto quando apprendiamo che all’ospedale Umberto Parini di Aosta mancano i camici idrorepellenti per medici e infermieri che pare siano costretti a utilizzare sacchi di plastica per l’immondizia o dispositivi per i veterinari. I nostri medici e i nostri operatori sanitari non sono carne da macello e chi lavora in prima linea nell’affrontare l’emergenza deve essere messo nelle condizioni di lavorare in condizione di sicurezza».

La Lega di chiede come sia possibile che il Governo regionale si sia fatto trovare così impreparato e che, con circa due settimane di tempo a disposizione, non si sia riusciti a ordinare il materiale necessario per tutelare la sicurezza dei nostri operatori sanitari. Ancora, si stupisce che non sia eseguito nessun tampone sui medici e infermieri impegnati in prima linea. Vorrebbe sapere, nelle microstrutture e nelle RSA, quale sia la situazione e quali siano le misure preventive e di sicurezza messe in atto. Oltre che la ragione per cui sia stato acquistato un solo estrattore per effettuare le analisi dei tamponi. Vorrebbe conoscere le ragioni per cui non sia ancora stato messo in piedi un coordinamento ospedale-territorio per comunicare ai medicina generale e i pediatri quali sono i loro assistiti positivi o in isolamento.

«A questo punto – conclude la Lega – riteniamo sia necessaria e urgente la nomina di un Commissario con pieni poteri, che prenda in mano la gestione totale dell’emergenza».

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