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Coronavirus: vietato spostarsi da un Comune a un altro

Nella serata di domenica 22 marzo 2020, il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha firmato il decreto per mezzo del quale inasprisce le misure restrittive a carico di imprese e cittadini per contenere il contagio da coronavirus.

Oltre alla chiusura di tutte le attività non essenziali, di cui abbiamo parlato in altro articolo, vi è una misura che riguarda gli spostamenti delle persone: «è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi pubblici o privati, in comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute».

Non è più consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

E per fare la spesa?

La Protezione civile della Valle d’Aosta ha fornito, lunedì 23 marzo 2020, attraverso una nota esplicativa inviata ai sindaci, le precisazione necessarie per la corretta applicazione del provvedimento sul territorio valdostano.

In particolare, considerato che alcuni comuni della Valle d’Aosta, per loro dimensione o configurazione morfologica, non dispongono di esercizi di vendita di generi alimentari e di beni di prima necessità, nonché di supermercati, è consentito alle persone che vi risiedono lo spostamento al comune confinante al fine dell’approvvigionamento di tali beni o, se anche quest’ultimo non dispone di tali esercizi, al comune più vicino o più facilmente raggiungibile.

La Protezione civile sottolinea che, in ogni caso, tali spostamenti devono essere contenuti e correlati all’indicazione che limitare gli spostamenti significa contenere il virus. Ulteriore indicazione: provvedere alla spesa per più giornate, sempre nell’ottica di una migliore gestione del contrasto alla diffusione epidemiologica.

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