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Consiglio Valle del 23 marzo 2020

Il Consiglio Valle si è riunito in sessione straordinaria e urgente lunedì 23 marzo 2020, per la trattazione della proposta di legge presentata dai Consiglieri regionali Marquis, Barocco, Daudry e Lavevaz, relativa alle prime misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

La riunione è iniziata con un’ora di ritardo rispetto al previsto (per cause tecniche legate al collegamento dei consiglieri in streaming e alla trasmissione dell’adunanza in streaming audio).

L’adunanza si è svolta con la partecipazione dei consiglieri in modalità telematica, mediante collegamento in videoconferenza, non era aperta al pubblico e i lavori sono stati trasmessi esclusivamente in streaming audio.

La relazione è stata affidata al consigliere Pierluigi Marquis (Stella alpina). Rispetto al testo approvato in Commissione, sono stati presentati alcuni emendamenti.

  1. soppressione dell’articolo 3 relativo all’anticipazione della cassa in deroga e conseguentemente si aggiorna l’articolo 9 perché l’impegno complessivo passa da 5,7 a 3,7 milioni.
  2. inserimento, al comma 15 dell’art 4 e al comma 1 dell’artico 6 (Confidi e contributo affitti) che la delibera Giunta possa essere adottata previo parere della Commissione consiliare competente.
  3. dopo l’art, 4 inserire articolo 4bis per autorizzare le istituzioni scolastiche, ai fini del potenziamento della didattica a distanza, ad acquistare e a mettere a disposizione in comodato d’uso degli studenti meno abbienti, individuati dalle medesime, dispositivi digitali individuali. La Giunta regionale, con propria deliberazione, definirà i criteri e le modalità per la concessione del comodato. Sono stati allo scopo stanziati 250mila euro.
  4. dopo il comma 3 dell’articolo 7 inserire il 3 bis: per l’anno 2020, il termine di pagamento della tassa di concessione per l’esercizio dell’attività venatoria (previsto al 31 marzo) è prorogato al 31 maggio. Gli uffici hanno verificato se fosse stato possibile differire il pagamento di ogni tassa regionale ma l’unica che poteva essere oggetto di differimento era questa.

Non vi sono state discussione generale, repliche e dichiarazioni di voto.

La legge è stata approvata all’unanimità. L’emendamento sull’attività venatoria è stato votato separatamente e i consiglieri del Movimento 5 stelle si sono astenuti, come anche il presidente del Consiglio.

Aula Consiliare 001
Il Consiglio Valle riunito il 23 marzo 2020

Il commento di Rete civica

«È senz’altro positivo che, nel momento critico dell’emergenza epidemia, il Consiglio abbia potuto riunirsi e deliberare – scrive Rete civica in una nota -. Rimarchiamo però il fatto che i lavori preparatori sono stati confusi e frammentari e le modalità con cui si è svolta la seduta del Consiglio non hanno permesso un minimo di confronto e di dibattito. Visto che la situazione di durerà ancora varie settimane, è opportuno che il Consiglio, quanto meno per i provvedimenti indifferibili e urgenti, possa riprendere una dinamica di lavoro che permetta ai vari gruppi e consiglieri di esprimere adeguatamente la loro posizione».

Rete civica ha votato a favore del provvedimento anche se lo ritiene «limitato e insufficiente a contrastare le gravi difficoltà in cui si trovano e si troveranno i cittadini, le piccole e medie imprese valdostane, soprattutto quelle del settore turistico, i lavoratori autonomi, le imprese del Terzo settore, i disoccupati, le famiglie tutte». Ritiene dunque che «a questo primo provvedimento dovrà seguirne un altro, a cui dar corso rapidamente, più strutturato e con relativi adeguati finanziamenti». 

Rete civica annuncia che trasmetterà alla Giunta e ai presidenti della II e della IV Commissione «una articolata proposta sugli interventi da attuare e sul reperimento di alcune risorse aggiuntive».  

Il commento di AduVdA

«Noi vogliamo esprimere particolare soddisfazione per la sensibilità dimostrata rispetto alla nostra richiesta di arrivare quanto prima alla concessione e all’erogazione dei contributi per il sostegno alle abitazioni in locazione, provvedimento che coinvolge circa 2000 famiglie valdostane, nonché per la sospensione dei mutui Finaosta» commenta Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta. 

E aggiunge: «Non potevamo poi che appoggiare con grande favore l’emendamento volto ad acquistare Chromebook, a cura delle Istituzioni scolastiche, da distribuire agli allievi sprovvisti di mezzi tecnologici per poter partecipare alla didattica a distanza: la scuola deve continuare a poter essere luogo di accoglienza e di cittadinanza».

In relazione alle prossime misure da adottare, specifica: «Auspichiamo che con le prossime misure si evidenzino reali possibilità di concretizzare la nostra richiesta di reddito di quarantena. Chiediamo a tal proposito che il Consiglio e il Governo regionali si facciano parte attiva presso lo stato per un ampliamento immediato del reddito di cittadinanza, in modo da raggiungere tutti coloro che sono esclusi dagli ammortizzatori sociali, semplificando le procedure e i criteri di accesso per rendere immediata l’erogazione».

Il commento di Mouv’

«Chi gestisce queste fasi particolarmente delicate non deve avere pressioni psicologiche e men che meno speculazioni politiche – scrive Mouv’ in una nota -. Pensiamo che nessuno sia perfetto, e proprio per questo nessuno può avere la presunzione di sapere tutto e quindi di decidere in perfetta solitudine, tantomeno il presidente facente funzioni e la sua Giunta dimezzata!».

Mouv’ lamenta che, in questa gestione della crisi, «non c’è stato nessun coinvolgimento, nessuna condivisione da parte di un Governo regionale che non sappiamo chi rappresenti!».

Mouv’ ricorda la richiesta di fare tamponi ad anziani e OSS delle micro e del territorio: «non è stata ascoltata e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti!».

Venendo alla legge regionale votata, Mouv’ scrive: «Ci annunciano una prima “manovrina emergenza” di oltre 11 milioni, ma in Aula  invece ne presentano una da 3,7 milioni, assolutamente insufficiente, ma è stato un “prendere o lasciare” senza possibilità di modifiche! Nessuna notizia in merito ad una vera Legge Regionale di misure a sostegno che non siano ulteriori indebitamenti o meri posticipi – anziché cancellazioni! – di contributi, rate mutui, bollette, affitti per cittadini, lavoratori a tempo determinato e indeterminato, settore agricolo, in particolare le imprese, gli esercizi commerciali e il vasto mondo delle partite iva!».

Mouv’ esprime l’auspicio «che sia l’ultima cantonata di ciò che resta di una Giunta regionale confusa, presuntuosa e inconcludente! La risposta all’emergenza in Valle, può e deve mettere in campo almeno 100-120 milioni di aiuti veri, a “compensazione” per far ripartire il mondo produttivo e occupazionale valdostano! Le risorse ci sono: tra avanzo d’amministrazione 2019 e utili delle Società partecipate, le risorse a disposizione saranno presumibilmente queste, e sono molte! Se la priorità è questa, i cittadini valdostani vogliono sapere tempi, risorse e settori d’intervento, non possono aspettare i giochini di quella bassa politica che alla vigilia delle elezioni farà magari il “beau geste” di distribuire i 100 milioni a disposizione ora! Per questa data, molte attività rischiano di non riaprire più, molti saranno disoccupati, tanti saranno in emergenza economica! Noi lavoreremo nella direzione di utilizzare quelle risorse.. ora! E lotteremo affinché le nostre richieste vengano accettate!».

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