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Coronavirus: Pontey è zona rossa

Il presidente della Regione ha firmato, nella serata di domenica 22 marzo, un’ordinanza volta a rafforzare le misure di contenimento e di gestione dell’emergenza epidemilogica, necessarie soprattutto per tutelare una fra le aree dove il virus ha fatto registrare un’incidenza maggiore, in particolare relativamente alla popolazione anziana, residente nella struttura adibita a microcomunità per anziani. Il provvedimento fa riferimento al territorio del Comune di Pontey ed è valido dalle ore 00.00 di lunedì 23 marzo.

L’ordinanza pone il divieto di allontanamento dall’area del Comune di Pontey da parte di tutti gli individui presenti sul territorio.

Il provvedimento stabilisce il divieto di accesso all’area interessata, consentendo il rientro al domicilio o alla residenza per chi, al momento dell’entrata in vigore dell’ordinanza, si trovi fuori dal territorio comunale.

L’accesso all’area è consentito attraverso un unico varco, pedonale e automobilistico, oltrepassato il ponte con accesso dalla statale 26, presidiato dalle forze dell’ordine. 

20200323 Pontey Blindata
L’accesso a Pontey da Châtillon, chiuso il 23 marzo 2020

Sul territorio di Pontey è stata predisposta la sospensione delle attività degli uffici pubblici, mentre viene garantita l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Allo stesso modo sono sospese tutte le attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, che hanno il loro impiego nell’area interessata ma anche per coloro che svolgono la propria professione fuori dal Comune.

Sono altresì sospese tutte le attività imprenditoriali, produttive e commerciali presenti sul territorio, ad esclusione dei presidi sociosanitari esistenti, che osserveranno in ogni caso le misure già adottate per il contenimento del virus, e delle attività veterinarie, così come quelle che possono essere svolte domiciliarmente, ovvero in modalità a distanza. Il personale impiegato nei servizi che proseguono la loro attività, con riferimento ai divieti di spostamento, potrà essere esentato, previa autorizzazione del sindaco.

Le misure previste dall’ordinanza non si applicano al personale sanitario o equiparato, agli operatori di protezione civile, al personale e ai volontari della Croce rossa italiana e del volontariato organizzato della protezione civile, al sindaco, al personale delle forze di polizia, del Corpo forestale della Valle d’Aosta, della polizia locale, del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e delle forze armate.

È stata inoltre posta la soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici, così come la sospensione dei servizi di trasporto di merci e persone, con l’esclusione del trasporto di prima necessità e deperibili.

Saranno garantiti il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e in particolar modo il servizio di consegna a domicilio di farmaci e la fornitura e la consegna dei beni di prima necessità, quali alimenti e farmaci, che avverrà esclusivamente dalle aziende autorizzate dal sindaco o nell’ambito del Centro operativo comunale, mediante la funzione di supporto alla popolazione in capo alla Croce rossa italiana.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 23 marzo sarà il Comune a comunicare, attraverso una nota che sarà recapitata a tutte le famiglie, le indicazioni e le informazioni in merito al servizio di consegna e di fornitura di generi alimentari, così come all’utilizzo degli appositi servizi. Il sindaco invita quindi tutta la popolazione a non chiamare gli uffici comunali, le cui linee telefoniche sono dedicate alla gestione dell’emergenza, ma ad aspettare l’apposita comunicazione.

Sono inoltre stabilite la chiusura al pubblico dei luoghi di culto e del cimitero comunale. Saranno però comunque garantiti i servizi funebri di trasporto e la tumulazione dei defunti, come la conservazione delle ceneri.

ll presidente della Regione, d’intesa con le autorità competenti, potrà garantire specifiche misure per il proseguimento delle attività connesse all’allevamento degli animali e alla produzione di beni alimentari e di tutte le attività legate al ciclo biologico di animali e piante.

Il presidente della regione, sentiti il Sindaco, il direttore della struttura complessa di igiene della sanita pubblica dell’azienda USL e il soggetto attuatore dell’emergenza COVID-19 potrà disporre deroghe ai divieti, a seguito di motivate esigenze di carattere sanitario o di particolare e documentata necessità 

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