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Coronavirus: la situazione in VdA alle ore 17 del 24/3/2020

La conferenza stampa di aggiornamento sulle azioni di contrasto alla diffusione del coronavirus in Valle d’Aosta si è svolta alle ore 17 di martedì 24 marzo 2020.

I numeri del contagio

i casi positivi attuali sono 421: 71 ricoverati in ospedale e 20 in Terapia intensiva. Dunque i positivi domiciliarizzati sono 310. Sono conteggiati fra i domiciliarizzati anche gli ospiti delle microcomunità.

I positivi fra medici, infermieri e operatori socio-sanitari risultano essere 33.

Le persone risultate negative al tampone sono 472 e le persone in isolamento sono 2.604.

Due persone risultano essere guarite.

I morti

Alla data odierna si registrano 20 morti: 17 uomini e tre donne. 19 sono periti in Ospedale e uno al domicilio.

La fascia d’età è fra i 61 e i 98 anni.

Le salme non possono essere tutte indirizzate al tempio crematorio e si è pensato di individuare un’altra struttura in cui conservarle, per il tempo necessario. È ubicata all’interno dell’aeroporto.

Si segnala un tentativo di suicidio da parte di una persona cui è stato fatto il tampone e che aveva disturbi i tipo psichiatrico. Si trova ricoverata e non ha subito lesioni mortali.

Precisiamo che, nel nostro grafico, quello che era stato segnalato (lunedì 23 marzo) come un significativo decremento nel numero delle persone in isolamento era invece dovuto a una diversa modalità di calcolo da parte degli addetti alla comunicazione dei dati.

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Il grafico con la diffusione del contagio da coronavirus in Valle d’Aosta alle ore 17 del 24 marzo 2020

Nuovi posti e servizi sanitari

Allargamenti

Si è all’opera per creare ulteriori 27 posti di terapia intensiva e si cerca di individuare altri 30 posti letto per il Covid 19 nei vari reparti.

Istruzioni per gli anziani

È stato costituito un gruppo di lavoro con Area territoriale, Distretti 3 e 4, Struttura complessa di Chirurgia generale, Struttura complessa di Geriatria, un medico di medicina generale e un medico volontario.

Il gruppo ha definito un documento all’interno del quale sono state esplicitate specifiche indicazioni per la gestione dell’emergenza COVID-19 sul territorio regionale e per la standardizzazione dei comportamenti da adottare in tutti gli ambiti socio-sanitari e territoriali. Gli ambiti di intervento individuati sono, in particolare,  le residenze socio-sanitarie e le microcomunità (pubbliche e private), l’assistenza domiciliare e la gestione dei pazienti Covid-19 a domicilio.

Usca

Da domenica 22 marzo, sono state attivate le Guardie Usca diurne, ovvero il servizio di continuità di Guardia medica dedicato al Covid-19. Ogni squadra è composta da un medico e un infermiere con esperienza nelle cure domiciliari, che si recano dai pazienti affetti, fornendo l’assistenza e le cure mediche necessarie. In due giorni, sono stati contattati 86 pazienti ultra 65eni ed effettuate 24 visite a domicilio. Imminente l’aggiunta di un’unità a Saint-Pierre. Possono anche attivare l’automonitoraggio della saturazione e la terapia con ossigeno. Il servizio è operativo dalle ore 8 alle 20 mentre, nelle ore notturne, subentra la Guardia medica.

Strutture sanitarie parallele

Per ampliare le disponibilità di accoglienza è in corso di predisposizione un Ospedale da campo nella zona antistante gli impianti delle funivie di Pia. Potrà ospitare 60 pazienti su una superficie di 500 mq. Altri 25 pazienti potranno essere accolti nei locali della Fondazione Ollignan. Non saranno destinate ad accogliere malati Covid-19.

Pontey

In vista della chiusura della zona, la Croce rossa ha messo a disposizione il personale e ha stilato i programmi di sostegno alla popolazione, organizzando i servizi su base territoriale.

I pazienti della microcomunità sono stati tutti visitati.

Si stanno adottando misure di assistenza agli anziani al proprio domicilio, per aiutarli ad affrontare e superare il momento.

I dispositivi di protezione individuale

Sono arrivate 60mila mascherine chirurgiche, che sono state distribuite alle microcomunità, alle farmacie, alle edicole e ai servizi cimiteriali.

Sono arrivati i camici e ve ne sono ancora 500 in giacenza.

Sedativi e reagenti

Vi sono alcuni giorni di autonomia. Vi sono difficoltà per farmaci e reagenti, che non dipendono da mancanze organizzative e previsionali ma dal fatto che le industrie farmaceutiche non dispongono uno stock di giacenze sufficiente a far fronte alle richieste.

La Protezione civile consegnerà uno stock di farmaci ipnotici nella serata del 24 marzo. I farmaci curari mancano in tutta Italia e si stanno cercando all’estero.

Attualmente i tamponi si sono ridotti per la carenza di materiale. Sono privilegiati i pazienti con sintomatologia più grave. Si stanno effettuando anche analisi parallele per vedere se le persone hanno già sviluppato anticorpi.

Si verificherà la possibilità di utilizzare anche altri laboratori di analisi.

I controlli sul rispetto del Dpcm

Dall’inizio dei divieti alla mobilità, l’11 marzo, sono 13.647 i controlli effettuati su persone ed esercizi commerciali da parte di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Corpo forestale della Valle d’Aosta, con il supporto delle Polizie locali e del Corpo di sorveglianza del Parco Gran Paradiso.

Le denunce sono state 195 in totale (di cui 5 ad esercizi commerciali); 21 quelle del 24 marzo (solo a persone).

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