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Xavier Trevisan vince il concorso nazionale di poesia dantesca

Xavier Trevisan, 19enne aostano, studente all’ultimo anno del Liceo Classico, in occasione del Dantedì che si è svolto, mercoledì 25 marzo 2020, in tutta Italia e nel mondo, ha partecipato alla #maratonapoetica organizzata dal Museo Casa di Dante di Firenze, concorso nazionale di poesia dantesca.

Il regolamento chiedeva di scrivere da una a tre terzine, per una o più cantiche, a scelta. Xavier ha partecipato a tutte e tre le cantiche Inferno, Purgatorio e Paradiso e ha vinto il primo premio nella categoria del Paradiso.

Il premio consiste nella visita a numero chiuso della Casa di Dante, alla riapertura dopo l’aggiornamento e il nuovo allestimento museale.

«Ho partecipato alla #maratonapoetica con nove terzine con chiusa – dice Xavier Trevisan –chiedendomi quanto ancora Dante possa insegnarci, oggi e ancora di più in questo tempo così difficile. Ecco allora l’Inferno della malattia, il Purgatorio della quarantena e il Paradiso del lavoro dei medici, infermieri, operatori che stanno salvando moltissime vite. In queste brevi composizioni ho cercato di inserire tutto il mio amore per Dante, attualizzandolo al problema Coronavirus che stiamo vivendo in questi mesi».

Inferno
Nel mezzo di ‘sì dura quarantena, /
rifulge luce di opportunitate: /
sentire mio ‘l poeta ch’ altrui mena /
diritto con sua penna, sommo vate /
che a viaggio d’oltretomba è fatto degno /
da la divina Luce, Sua bontate. /
E queste mie parole celan segno /
di gran passion, di vocazion dantesca, /
che ‘n questa pestilenza, ‘n me qual legno /
rinova fiamma, brucia ‘n me qual esca. /

Purgatorio
L’ascesa faticosa d’esto calle /
fa ‘n noi gravar in casa chiusi stare /
qual quei che con macigno curvan spalle. /
Ma se ‘l presente dona gioie rare /
nostra sopportazion ci fa godere: /
sudiamo, fatichiamo per tornare /
al Ciel ch’alluma a Luna le sue sere, /
con luminose stelle più s’adorna; /
torniamo in Fonte della vita a bere, /
qual freccia che scoccata, ‘n sù ritorna. /

La terzina che ha vinto:

Paradiso
La gloria d’un Paese che resiste /
i’ vo’ cantar, di medici e infirmieri /
che compiono prodezze già mai viste. /
Di questi magni spirti, condottieri /
laudare voglio l’opera benigna /
che salva ancor dal morbo, come ieri. /
D’amore infervorati da Ciprigna /
pazienti salvan, fanno cose belle /
alacri salvator de la Sua vigna, /
mossi d’amor che move Sole e stelle. /

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