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GdF ferma ad Aosta due pluripregiudicati per spaccio

Nell’ambito di un controllo finalizzato al ritiro delle autocertificazioni, nel pomeriggio di venerdì 27 marzo 2020, ad Aosta, un’autovettura – con a bordo due persone – ha ignorato l’Alt di una pattuglia di finanzieri del Gruppo Aosta. Immediatamente rintracciati, sono stati bloccati anche grazie al pronto intervento di una pattuglia delle Fiamme Gialle in borghese che, notando la scena, si è messa alla ricerca dei fuggitivi.

Il loro atteggiamento, già di per sé sospetto al posto di controllo, ha trovato ulteriori conferme dalla consultazione delle banche dati, da cui sono emersi numerosi precedenti penali specifici nel settore degli stupefacenti in capo ad entrambi.

I sospetti sono stati condotti nella caserma Luboz e perquisiti. Uno di loro, Daniele Ferrari, quarantenne aostano, aveva un “panetto” da mezzo kg di eroina in una tasca interna alla giacca.

Nei confronti di entrambi sono anche scattate le perquisizioni domiciliari a seguito delle quali, nei locali in uso all’altra persona, Giuseppe Nirta, sessantottenne pluripregiudicato, sono stati rinvenuti ulteriori due panetti da circa 250 gr l’uno e oltre 4mila euro in contanti (per lo più in banconote da 100 e da 50), 59 zaffiri (per un valore che oscilla fra i 24 e i 42mila euro, a seconda della purezza delle gemme), e 3 orologi (tra cui un Omega tutto in oro e un Rolex Daytona che, se originale, avrebbe un valore di circa 35mia euro). Considerati i precedenti specifici e la capacità reddituale dei due, il tutto è stato sequestrato in quanto considerato provento dell’attività di spaccio. All’interno dell’abitazione vi erano anche bilancini di precisione e coltelli con residui di sostanza stupefacente. Il valore di mercato della droga sequestrata è di circa 50mila euro.

Giuseppe Nirta ha un notevole curriculum criminale. Condannato nell’ambito dell’operazione Gerbera per spaccio internazionale di stupefacenti con la Colombia, è stato sottoposto alla vigilanza speciale proprio in Valle d’Aosta, fra il 2014 e il 2018. Si tratta della misura restrittiva prevista per gli affiliati alle organizzazioni di tipo mafioso. Giuseppe Nirta è fratello di Domenico, attualmente residente in Colombia, e cugino di Bruno, nonché dell’omonimo Giuseppe Nirta assassinato in Spagna nel 2017.

Su parere del pubblico ministero Carlo Introvigne, le persone fermate sono state portate al carcere di Brissogne. I due, inoltre, sono stati sanzionati amministrativamente per non aver ottemperato alle limitazioni sugli spostamenti disposte per arginare la pandemia di coronavirus.

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