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AduVdA propone di “liberare” i bambini e far muovere gli adulti

Ambiente-diritti-uguaglianza ha scritto una lettera al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta per condividere le sue riflessioni sugli effetti e le conseguenze delle misure di restrizione della libertà personale, in particolare quella di movimento.

AduVdA individua, in particolare, «rischi per la salute psicologica, soprattutto di soggetti deboli come i bambini, ed eccessiva riduzione dell’attività fisica con conseguente aumento del rischio di patologie cardio circolatorie».

Il movimento che sostiene Daria Pulz propone dunque l’emanazione di una circolare, per definire i seguenti aspetti:

  • la possibilità per i bambini di effettuare brevi uscite (a piedi): trenta minuti, con un maggiorenne del nucleo familiare e per una distanza massima da casa di 1 km;
  • attività fisica nei dintorni di casa o accompagnamento del cane, con le stesse limitazioni di cui sopra: 30 minuti, per una distanza massima da casa di 1 km.

Secondo AduVdA sarebbero disposizioni rispettate perche riconosciute come razionali e congrue.

Suggerisce inoltre:

  • l’attivazione, da parte dei Comuni, di un registro delle persone non residenti, presenti sul territorio, al fine di garantire il rispetto dei diversi decreti e ordinanze prefettizie e di avere chiara la situazione da gestire, anche nel medio termine;
  • la predisposizione di luoghi di accoglienza per i “senza casa” e chi, prima dei provvedimenti che hanno limitato la mobilità tra Comuni, si trovava in Valle d’Aosta e risulta essere privo di un’abitazione adeguata (in particolare stagionali, richiedenti asilo e migranti).
  • il censimento e la condivisione di buone prassi assunte dai Comuni nella gestione dell’emergenza.

AduVdA ribadisce anche la necessità di predisporre una strategia per aumentare il numero di tamponi, prevedendo, nel frattempo, «l’estensione delle ordinanze di quarantena anche ai casi sospetti (monosintomatici che non hanno avuto un contatto certo con positivi)».

Vuole infine ricevere l’elenco delle imprese attualmente ancora operative (almeno le principali), in seguito alla pubblicazione degli ultimi codici Ateco.

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