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Alliance valdôtaine: Testolin sordo e solitario al comando

Il gruppo consiliare Alliance Valdôtaine esprime il proprio sconcerto per l’irrigidimento del presidente Testolin in merito alla nomina di un commissario straordinario, evocata dalla quasi totalità del Consiglio Valle.

Il gruppo ribadisce la necessità di una figura che coordini tutte le strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza, dall’aspetto sanitario a quello sociale e della protezione civile. «Non si tratta di mettere in discussione le figure che fino a qui hanno compiuto il loro lavoro, ma di dare maggiore coordinamento ai vari soggetti – specificano i consiglieri di AV -. Nessuno deve sentirsi svalutato, ma al contrario deve essere messo nella condizione di concentrarsi al massimo sulla sua particolare competenza, sotto una regia che persegue un unico obiettivo condiviso: gestire nel modo più efficace l’emergenza sanitaria, trasmettendo alla popolazione la sensazione che tutti stanno lavorando nella stessa direzione».

«Avere una visione d’insieme è indispensabile sempre e lo è ancora di più in questo momento – aggiungono -. Per questo non comprendiamo l’atteggiamento solitario e sordo del Presidente Testolin, soprattutto in considerazione del fatto che gli assessori di Alliance valdôtaine non hanno mai fatto mancare il loro impegno e il loro sostegno, tendendo sempre la mano al Presidente».

Per il gruppo AV, la decisione di lunedì 30 marzo 2020 è «un chiaro rifiuto a collaborare: il presidente esercita una sua competenza, legittima, ma certamente poco accorta e per niente rispettosa dei colleghi e del Consiglio Valle. Ne prendiamo atto, ognuno di noi continuerà ad impegnarsi nel suo ambito, ma non senza ribadire che quella dell’uomo solo al comando è una pessima soluzione».

Stella alpina rafforza il concetto

Secondo Pierluigi Marquis, Carlo Marzi e Luisa Trione, «nonostante la mancanza di ascolto nei confronti del Consiglio che in queste settimane sta caratterizzando la Presidenza della Regione, abbiamo voluto come sempre essere propositivi: in tal senso abbiamo condiviso con il nostro Movimento una soluzione che prevedesse la nomina di un Commissario unico da affiancare agli uffici della Presidenza della Regione e a supporto del presidente nelle sue attribuzioni prefettizie, in modo che potesse dedicare più tempo ai rapporti con lo Stato e alle scelte esecutive che solo alla Presidenza della Regione, per Statuto, competono.»

«Una filiera tecnica con al vertice un Commissario amministrativo unico – concludono i consiglieri di Stella Alpina – permetterebbe di avere uno snellimento e una maggiore risposta organizzativa nella gestione di un problema complesso come la gestione dell’emergenza, nel pieno rispetto di tutte le competenze tecniche in campo.»

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