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Le risposte degli eletti alla richiesta di Pays d’Aoste souverain

Dopo il video di Philippe Milleret, portavoce di Pays d’Aoste souverain, alcune risposte sono arrivate dagli eletti.

Ufficio di Presidenza

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle, riunito in modalità telematica nel pomeriggio di martedì 31 marzo 2020, ha deliberato di destinare la somma di 200 mila euro alla sede valdostana del Banco Alimentare.

«L’evoluzione della situazione di emergenza sanitaria per la pandemia da Covid-19 – evidenziano il presidente Emily Rini, i ivcepresidenti Joël Farcoz e Luca Distort e i consiglieri segretari Jean-Claude Daudry e Luigi Vesan – sta portando a una crisi non solo sanitaria, ma anche sociale ed economica, per cui si stanno riscontrando casi sempre più numerosi di persone in difficoltà nel reperire beni essenziali, come i generi alimentari. Da qui la nostra idea di destinare dei fondi a un’Associazione che è già attiva sul territorio regionale per sostenere i soggetti più bisognosi».

L’Ufficio di Presidenza ha inoltre deciso di presentare un emendamento al provvedimento legislativo all’esame della II Commissione, che prevede che i consiglieri regionali possano ridurre il proprio trattamento indennitario o rinunciarvi fino al 100% e che tali risparmi siano destinati dall’Ufficio di Presidenza a favore dell’emergenza sanitaria e sociale da Covid-19.

L’Ufficio di Presidenza ha inoltre proposto che i gruppi consiliari destinino all’emergenza almeno la metà dei contributi che i gruppi stessi percepiscono ai sensi della legge regionale n. 6/1986.

Minelli, Fedi e Sartore

Chiara Minelli ci ha scritto: «Rete civica, nei giorni scorsi, ha formulato alcune proposte per fronteggiare l’emergenza economica, direttamente collegata a quella sanitaria. In essa abbiamo formulato la proposta di riduzione, per almeno un anno, degli emolumenti dei componenti del Consiglio regionale e della Giunta, in una percentuale da determinare tra il 20 e il 30%, e l’eliminazione per un anno dei contributi ai gruppi consiliari (a cui peraltro Rete civica ha rinunciato dal momento del suo ingresso in Consiglio regionale, scegliendo anche di devolvere una quota dello stipendio dei suoi consiglieri al Fondo per la povertà, istituito dal Consiglio).  
È allo studio dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio l’istituzione di un capitolo del bilancio per la destinazione di fondi a fronte dell’emergenza, sul quale potrebbero confluire le somme derivanti dalla riduzione di cui sopra, qualora venisse accettata
[si stima un milione di euro, n.d.r.]. 
Nel frattempo, in coerenza con la nostra proposta, ho devoluto lo stipendio di marzo a Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta (donazione effettuata il 23 marzo). Sono stata lungo in dubbio se rendere pubblica questa decisione, proprio perché frutto di una scelta personale, al pari di quelle probabilmente effettuate da altri colleghi, considerato che le azioni di chi ha un ruolo pubblico vengono spesso strumentalizzate. Anche i consiglieri comunali di Rete civica Fedi e Sartore, giorni fa, hanno scelto di donare la loro indennità di marzo. Ma certamente un conto è un atto personale volontario, un altro una riduzione di stipendio stabilita con un provvedimento legislativo, che auspico possa vedere presto la luce». 

La Thuile

Il consigliere comunale di La Thuile Christian Manfredi ha chiesto l’iscrizione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale di La Thuile un’interpellanza per mezzo della quale invita i consiglieri a devolvere il proprio gettone di presenza al fondo aperto dal Consiglio permanente degli enti locali a sostegno dei cittadini in difficoltà. Se lo facessero tutti i consiglieri comunali, non solamente quelli di La Thuile, si potrebbero raccogliere circa 50mila euro.

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