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Testolin: no al reintegro della Giunta

Mercoledì 1° aprile 2020, il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta ha risposto alla lettera che gli era stata invitata da venti consiglieri regionali con alcuni spunti sulle modalità di superamento della crisi politica in essere.

La lettera è inviata contestualmente anche alla presidente del Consiglio, che gli aveva rivolto analoga richiesta.

Premette Renzo Testolin: «Ritengo che sia richiesto a noi tutti di perseverare e tutelare il nostro ordinamento, assumendoci pienamente le responsabilità che ne discendono. Nella mia carica di presidente della Regione ho cercato finora – e continuerò a farlo – di assolvere a questo imperativo pur nella particolare situazione istituzionale in cui ci troviamo».

E poi spiega di aver dialogato con il Ministero dell’Interno e di aver trovato: «una precisa attenzione a non invadere le nostre competenze legislative in un ambito, quale quello delle elezioni regionali, che rappresenta sicuramente uno dei cardini della specialità della Valle d’Aosta. Abbiamo concordato, pertanto, che la situazione sanitaria che stiamo vivendo comporta senza alcun dubbio la necessità di differire, oltre la fine dell’emergenza, qualsiasi appuntamento elettorale. Per ragioni di tutela della salute pubblica, e non certo per qualsivoglia opportunità politica».

È in corso di predisposizione una legge nazionale sui rinnovi dei Consigli delle Regioni a statuto ordinario e Testolin speciifica che «dovremo anche noi quanto prima provvedere in merito, nell’esercizio delle nostre prerogative di Autonomia Speciale».

Venendo invece alla richiesta di reintegro della Giunta, Tesolin scrive: «Dobbiamo recuperare quella dimensione di sistema che ha già permesso alla Valle d’Aosta di affrontare con successo le situazioni drammatiche che abbiamo vissuto nel nostro passato. A questo fine, […] il Governo regionale e l’Assemblea sono in grado di operare con provvedimenti straordinari e urgenti […]. Ritengo pertanto sia opportuno istituire immediatamente un tavolo tecnico e neutro, da inquadrarsi nell’ambito della Finanziaria regionale, che monitori, raccolta ed elabori ogni dato, presentando la sintesi in progressi di questa analisi con cadenza periodica agli organi preposti del Consiglio regionale e alla Giunta ma anche alle parti sociali. Un tavolo, pertanto, che possa esser di aiuto per elaborare un ventaglio di interventi di breve, medio e lungo periodo. Un tavolo che potrà lavorare insieme ai Dipartimenti della Regione e che potrà raccogliere indicazioni e istanze che provendono dalle parti economiche, dalle parti sociali, dalle organizzazioni e dei cittadini, e anche dalla politica».

Una politica che «deve più che mai esprimere alto senso di responsabilità nel non vincolare oggi le scelte del Consiglio regionale di domani, pur rispondendo comunque all’esigenza di assumere le determinazioni effettivamente urgenti e improcrastinabili».

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