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Commissioni al lavoro sul dopo coronavirus

La V e la II Commissione del Consiglio Valle portano avanti il lavoro sul fronte sociale ed economico dell’emergenza coronavirus.

V Commissione

La V Commissione, riunita giovedì 2 aprile 2020, ha audito il presidente della Regione e l’assessore alla sanità in merito alle proposte connesse all’emergenza da Covid-19 inviate, giovedì 26 marzo, oltre che per fare il punto della situazione, anche riguardo alla situazione sul territorio, con particolare riferimento alle microcomunità.

«La nostra proposta di nominare un Commissario straordinario regionale che si occupi del coordinamento di tutte le parti che intervengono nella gestione di questa emergenza (Protezione civile, Azienda USL, Assessorato, associazioni, fondazioni, volontari…) non è stata accolta – riferisce la presidente della quinta Commissione, Patrizia Morelli -:  il presidente Testolin ha specificato che questa figura non è prevista e non è prevedibile nel percorso messo in atto per la gestione dell’emergenza e, a fronte di una situazione di criticità che sta raggiungendo il suo apice, si è ritenuto di non cambiare l’organizzazione in corsa, preferendo una continuità di azione identificata nel Capo della Protezione civile, che cura anche il coordinamento con le altre regioni, e nel Commissario sanitario, che coordina le attività sia in ospedale sia sul territorio.»

«Come singoli consiglieri – aggiunge la Presidente Morelli – a fronte delle caratteristiche di un sistema sostanzialmente ospedalecentrico emerse durante l’audizione, abbiamo invitato il presidente Testolin a fare una ulteriore riflessione in merito. Fermo restando che, in seguito alle valutazioni che i singoli gruppi vorranno fare, il Consiglio, ancorché in situazione di prorogatio, potrà fare valere democraticamente le sue istanze. Abbiamo comunque rilevato la volontà del presidente di comunicare di più e meglio con il Consiglio: è stata quindi adottata la proposta della presidente Rini di avere un momento di condivisione tra le due Presidenze e i Capigruppo, perché il confronto deve essere costante, al fine di evitare un cortocircuito comunicativo che non fa bene a nessuno, né ai cittadini nella comprensione dell’emergenza, né alla politica nella sua gestione diretta e indiretta.»

La Commissione ha anche audito il capo della Protezione civile valdostana, Pio Porretta, con il quale è stato programmato un collegamento a cadenza settimanale, per consentire ai consiglieri di avere un aggiornamento costante della situazione.

II Commissione

Sempre giovedì 2 aprile 2020, la II Commissione ha fatto il punto sulle proposte a favore di famiglie e imprese formulate dai vari gruppi consiliari.

La Commissione ha deciso di concentrare il proprio lavoro sul trasferimento di liquidità a favore dell’economia e delle famiglie, favorendo l’accesso al credito anche da parte dei soggetti che non possiedono garanzie con la creazione di un fondo per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato. Sono poi previste misure integrative al decreto “Cura Italia”: indennizzi per la chiusura forzata o la sospensione dell’attività nonché il calo di produttività; contributi a fondo perso per i titolari di contratti di locazione sia commerciale sia artigianale; ammortizzatori sociali quali l’integrazione al reddito di ultima istanza. Vi sono poi misure per le famiglie che comprendono un intervento sull’addizionale regionale all’Irpef e azioni di sostegno al reddito delle famiglie valdostane nell’ambito dei servizi erogati dall’Amministrazione regionale.

«Oggi – riferisce il presidente Pierluigi Marquis – la riunione è stata molto proficua, è stato fatto un sensibile passo in avanti e lavoriamo per rispettare la tabella di marcia che ci siamo dati, presentando una iniziativa legislativa entro la metà di aprile, dopo esserci confrontati con le parti economiche e sociali. I tempi sono strettissimi, perché le famiglie e gli operatori economici non possono aspettare: il nostro intento è di non lasciare indietro nessuno. Io credo che in Commissione abbiamo trovato una bella condivisione e un modo di lavorare produttivo con uno sguardo già proiettato al dopo emergenza.»

Le precisazioni di Morelli

A 24 ore di distanza, il presidente della V Commissione, Patrizia Morelli, ha ritenuto necessarie alcune precisazioni: «al fine di arrestare sul nascere sterili polemiche e ingiuste strumentalizzazioni del lavoro svolto dai Commissari».

«Se le parole hanno un senso – precisa Morelli -, i termini della richiesta della Commissione al presidente della Regione e alla Giunta dovrebbero essere chiari: infatti, con lettera datata 26 marzo, la Commissione ha chiesto di “nominare in tempi rapidi un commissario straordinario regionale che si occupi del coordinamento di tutte le parti che intervengono nella gestione di questa emergenza (Protezione Civile, Azienda USL, Assessorato, associazioni, fondazioni, volontari)”. Si parla di coordinamento di tutte le parti, perché si ritiene che questa funzione gestionale e organizzativa di raccordo sia mancante, e non di un’ulteriore figura sanitaria. Ogni altra interpretazione strumentalmente utilizzata è fuorviante.»

«E tantomeno – conclude Morelli – la quinta Commissione si permette di disconoscere l’operato dei medici e del personale infermieristico e socio assistenziale impegnato nell’emergenza, a cui va, al contrario, l’apprezzamento e la riconoscenza sincera di tutti.»

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