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Dimezzati gli accessi al Pronto soccorso (-51,97%)

Nel periodo di emergenza da Coronavirus, il Pronto soccorso dell’Ospedale Parini di Aosta ha rimodulato la propria struttura con la riorganizzazione del personale sanitario, dei box visita e del reparto di OBI – Medicina d’Urgenza.

Attualmente, tutto il personale (14 medici accettanti unici, un chirurgo toracico con incarico in libera professione e due medici specializzandi in Medicina d’emergenza urgenza assunti con contratto in libera professione di 6 mesi per l’emergenza Covid-19, 57 infermieri professionali, 11 operatori socio sanitari OSS e 8 amministrativi) è impegnato con turni anche di 12 ore per garantire, oltre alla normale gestione dell’emergenza urgenza di tutti i giorni, anche la gestione parallela del percorso dedicato ai pazienti gravi che sono sospetti o positivi al Covid-19. Il personale infermieristico e OSS ruota anche all’interno del Dipartimento di Emergenza, Rianimazione e Anestesia (DERA) al118 e in Terapia Intensiva.

L’attività è stata organizzata in base alle nuove esigenze dettate dall’emergenza di questo periodo, impiegando le varie professionalità in maniera adeguata al flusso dei pazienti, che è diminuito, e alle emergenze che sono quelle “di sempre”: eventi cardiovascolari e neurologici e i traumi, soprattutto domestici.

L’elaborazione dei dati degli ultimi 45 giorni, in riferimento allo stesso periodo dell’anno 2019, evidenziano una diminuzione significativa degli accessi in Pronto Soccorso. Questo è dovuto alla diminuzione degli incidenti stradali e in ambiente di lavoro e all’azzeramento dei traumi su pista da sci e dovuti all’ escursionismo in montagna. Oltre che, probabilmente, alla tendenza degli utenti a non presentarsi per situazioni che non necessitano di risposta urgente.

Nello specifico: nel periodo tra il 17 febbraio e il 31 marzo dell’anno 2019 gli accessi in Pronto soccorso sono stati, complessivamente, 6.648 mentre nello stesso periodo del 2020 se ne sono registrati 3.455 (-51,97%).

Di quei 3.455, gli accessi alla struttura di PS, sono stati 3.053 quelli nella tenda di pre-triage posta all’esterno, sul piazzale dell’ospedale, e sono stati 402 (di cui 165 dimessi e 237 (58,95%) i ricoverati in reparti Covid e in altri reparti).

Nel periodo dell’emergenza Covid-19, ovvero tra il 03 e il 31 marzo 2020, sono stati registrati 1.843 accessi in Pronto soccorso, con un’affluenza settimanale da un massimo di oltre 600 utenti a un minimo di circa 350; nello stesso periodo dell’anno precedente, gli accessi nel corso della settimana non sono mai scesi sotto le 1.000 unità, con un picco di 1.208 (per un totale di 4.302).

Le tende di Pre-Triage sono state dotate anche di ecografo, apparecchio Rx e con possibilità di effettuare anche la ventilazione non invasiva tramite casco CPAP (Continuous Positive Airway Pressure – pressione positiva continua delle vie aeree) per garantire a quei pazienti che si presentano in PS con insufficienza respiratoria da sospetta o accertata infezione da Covid-19 un percorso dedicato.

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