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Coronavirus: la situazione in VdA alle ore 17 del 3/4/2020

Alle ore 17 di venerdì 3 aprile 2020, si è svolta la conferenza stampa con gli aggiornamenti rispetto alle azioni di contenimento e contrasto alla diffusione del contagio da coronavirus messe in atto in Valle d’Aosta.

Inibizioni alla mobilità confermate

La curva piatta non significa essere usciti dalle difficoltà: per arrivare a questo risultato occorrerà ancora molto tempo. Ora siamo al culmine ella patologia. Da due giorni gli accessi al Pronto soccorso per Covid sono in lieve diminuzione. Per avere certezze questi dati si devono confermare per almeno una settimana.

La situazione epidemiologica è critica – è stato detto – e questo momento deve essere governato in maniera opportuna, confermando l’inibizione di tutte le possibilità di uscire, che potrebbero far precipitare la situazione. «Nonostante le belle giornate, nonostante il desiderio di uscire bisogna insistere per risolvere il problema in capo a qualche settimana», ha detto il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin. Che ha annunciato un irrigidimento dei controlli sulle mobilità lecite e illecite, in auto come a piedi, da parte delle forze dell’ordine. Controlli ancor più serrati nel corso del fine settimana e del periodo pasquale. È prevista l’emanazione di una specifica ordinanza.

Le microcomunità

Con l’ausilio dei volontari della Croce rossa e dei medici che si sono presentati all’Ausl, sono state rafforzate le microcomunità di Pontey, Valtournenche, Verrès e Père Laurent (che sono quelle che presentano maggiori criticità). Quasi tutte le microcomunità della media e bassa Valle sono state tamponate. Ad Aosta, tamponi sono stati praticati al Père Laurent e a una parte della Casa di Riposo Festaz. Ora l’attività si sposterà sull’alta Valle. In totale sono stati effettuati 267 tamponi su un totale di mille ospiti. Il tampone è effettuato anche agli operatori sintomatici.

Si sono verificati tre decessi a Pontey, due Verrès, due ad Antey-Saint-André e due a Valtournenche. Questi sono i decessi di persona acclarate positive. Gli altri decessi non hanno conferma di un tampone. Le persone isolate complessivamente sono 67, tra cui molti pazienti con test positivo.

Idrossiclorichina

È iniziato il protocollo di somministrazione farmacologica domiciliare per i pazienti positivi, con il solo farmaco idrossiclorichina.

La somministrazione riguarda tutti i pazienti che non presentano controindicazioni all’assunzione del farmaco.

È una terapia che più efficace se avviata nelle fasi iniziali della malattia. Tuttavia non esistono studi certi al riguardo, che sono in fase di sviluppo.

Pontey

Fra sette giorni sarà effettuata una nuova analisi che potrebbe portare a ridurre le misure di contenimento.

I numeri del contagio

In Valle d’Aosta sono stati fatti 1991 test.

Nelle ultime 24 ore sono stati refertati 157 tamponi, 48 dei quali sono risultati positivi. Le persone positive sono 790. Di queste, 69 sono nel reparto Covid-19 e 25 in Terapia intensiva. 22 pazienti sono stati portati all’Istituto clinico di Saint-Pierre.

Vi sono stati 13 decessi in 24 ore, portando il totale dei deceduti a 74: l’età delle persone coinvolte si è abbassata e il range è 45/100. Si tratta di 45 uomini e 29 donne. 51 sono morti in Ospedale e 23 al domicilio

Tra i dipendenti dell’Ausl ci sono 63 casi positivi: 28 infermieri, 17 medici, 7 amministrativi, 6 Oss, 4 operatori tecnici e il commissario. Su 1.200 dipendenti, si tratta del 3%.

I casi negativi sono 819 (946 i test con risultato negativo, perché comprensivi dei tamponi fatti per le verifiche sui guariti).

Le persone in isolamento 2.702 e questo è il numero di tutte le procedure eseguite sinora.

Le persone la cui guarigione è stata certificata sono 26.

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Il grafico con la diffusione del coronavirus in Valle d’Aosta alle ore 17 del 3 aprile 2020

Gli esami di laboratorio

Vi sono state enormi difficoltà per l’acquisto di reagenti e la ricerca di laboratori esterni. Ciò nonostante è stato sottoposto a tampone l’1,5% della popolazione. Il Veneto ha sottoposto a tampone il 2% ed è la regione che neha fatti di più.

Sono arrivati kit per estrarre l’RNS che garantiscono 200 test per il week end. Da lunedì se ne potranno fare 25 urgenti e 68 non urgenti ogni giorno, per un totale di 672 test dal 6 al 13 aprile.

Nella giornata sono stati refertati 157 tamponi, 139 sono stati trasportati fuori regione e 334 sono in attesa.

Venerdì 3 aprile, è stato attivato un nuovo strumento di diagnostica molecolare in grado di integrare tra le sue funzioni l’estrazione, l’amplificazione e l’interpretazione dei risultati: permette 200 test la settimana (da 24 test al giorno) da destinare alle urgenze ospedaliere.

Tra le azioni del Laboratorio per velocizzare i tempi e per aumentare il numero dei test eseguiti, soggetti a limitazioni dovute all’estrazione del RNA virale, si richiederà anche un sistema di estrazione alternativo a quelli già a disposizione, che potrà impiegare tamponi specifici di cui pare esserci, al momento, disponibilità sul mercato. 

È in corso di valutazione l’ipotesi di acquisire una strumentazione in grado di operare l’esecuzione rapida del test molecolare.

Riapre parte della Cogne acciai speciali

Vi sono stata interlocuzioni fra sindacati e aziende per iniziativa di riapertura proporzionate alle possibilità di lavorazioni destinate alle filiere autorizzate dal Dpcm. All’interno del percorso lavorativo sono state condivise iniziative a tutela dei lavoratori.

Dovrà essere data comunicazione alla Prefettura delle decisioni assunte. Ed è stata chiesta massima attenzione al momento del transito fra il domicilio e il lavoro, evitando ogni tipo di socializzazione.

Riaprono i mercati

L’Unità di crisi ha ribadito il proprio parere negativo allo svolgimento sul territorio regionale dei mercati: sono momenti di assembramento quindi da evitare. L’invito che facciamo è quello di restare a casa e queste manifestazione spingono invece la gente ad uscire.

Le persone al mercato non sono controllabili. Comprensibili le necessità economiche, ma se si abbassa la guardia in questo momento la diffusione del virus sul territorio regionale non si fermerà.

Il Presidente della Regione Renzo Testolin ha quindi annunciato che il tema mercati sarà affrontato a breve in un’ordinanza, che detterà misure molto stringenti, per spingere i Comuni a non organizzarli.

I controlli sul territorio

Nella giornata di giovedì 2 aprile 2020, sono stati effettuati 916 controlli dalle forze dell’ordine, che hanno portato a 14 sanzioni.

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